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15 Dec

Lavoro: il Paese della pizza senza pizzaioli

Gianfranco Mingione
22 maggio 2013
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“Una professione a basso valore aggiunto?”. La pizza, uno degli alimenti più amati e diffusi nel panorama alimentare italiano, e mondiale, necessita di circa 6000 pizzaioli. A molti sembrerà assurdo ma a sgranare questo dato è uno studio della FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, aderente a Confcommercio, con il suo presidente, Enrico Stoppani, che parla del vantaggio di svolgere tale professione:I nostri giovani la percepiscono come una professione (quella del pizzaiolo, ndr)  a basso valore aggiunto. Anche chi frequenta l’alberghiero opta per la vita da chef nei grandi alberghi. Ma il vantaggio di imparare a fare bene la pizza è quello di trasformarsi da subito in imprenditori di se stessi (fonte: Corriere della Sera).

Orientamento e formazione. Sarà un problema di orientamento del percorso formativo, o di genitori e cultura sociale spesso pregiudizievoli verso alcuni antichi mestieri, ma il dato, nonostante la crisi, affligge diversi settori, come la ristorazione e, nello specifico, le pizzerie al taglio che permettono di mangiare un ottimo prodotto, ricco di carboidrati, sano e nutriente, con una spesa contenuta. Molteplici i corsi di formazione per diventare dei professionisti della pizza. L’età d’ingresso in questo mestiere, per fortuna, non è una discriminante. I corsi vengono organizzati sia in ambito regionale che locale. Spesso sono le stesse pizzerie ad organizzare mini corsi per chi vuole avvicinarsi a questo lavoro. La durata non va, di solito, oltre i 3 mesi, e comprende ogni fase della lavorazione artigianale: lievitazione, farcitura, cottura e servizio. Tra i siti si può visitare www.federazioneitalianapizzaioli.com.

Offerte di lavoro in Italia e all’estero. Tanta è la crisi che, per sopperire alla mancanza di addetti, si ricorre in molti casi a personale straniero, in particolare egiziani. Per rendersi conto della quantità d’offerta lavorativa basta farsi un giro sui principali siti di ricerca del lavoro: le richieste partono non solo dai grandi centri ma vanno anche oltre confine e, se si ama viaggiare e si conosce un po’ d’inglese il gioco è fatto. Solo su eBay sono 117 le offerte inerenti tale lavoro. I consumatori apprezzano e la richiesta cresce, nonostante la perdita di potere d’acquisto. I disoccupati e quelli che cercano nuove strade professionali sono avvisati!

Gianfranco Mingione

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