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17 Dec

Mamme a lavoro senza sensi di colpa

dgmag - 11 marzo 2009
11 marzo 2009
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Le mamme che lavorano dovrebbero vivere la maternità senza sensi di colpa.

E’ quanto affermano Sharon Meers e Joanna Strober nel loro libro Getting to 50/50: How Working Couples Can Have It All by Sharing It All. 

Nel libro vengono illustrati i "cattivi pensieri" delle mamme che, invece di occuparsi ventiquattro ore al giorno dei loro figli, dedicano parte della giornata al lavoro.

Troppo spesso sopraffatte dei sensi di colpa, le mamme in carriera credono che affidare i bambini alle cure di una baby sitter o di chicchessia possa essere presa dai pargoli come una dimostrazione di mancanza d’affetto. Ma le autrici di questo saggio libro non la pensano così.

Nel libro hanno infatti segnalato che, nel 2006, il National Institute of Child Health and Human Development ha realizzato uno studio su 1362 bambini, dimostrando che quelli presi in cura da terze persone non erano molto diversi di quelli curati dalla madre. I risultati scolastici e comprtamentali dei due gruppi erano molto simili.

La psicologa Aletha Huston dell’Università del Texas ha spiegato che non è la quantità di tempo trascorso con i propri figli a rendere brava una madre, ma la qualità. Anzi, smettere di lavorare potrebbe rendere le mamme infelici e trasmettere il disagio ai bambini.

Insomma, l’importante è prendere delle decisioni che permettano a mamma e figlio di vivere con serenità.

 

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