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15 Dec

Monsanto rinuncia agli OGM in Europa: è merito dei cittadini!

LaRedazione
19 luglio 2013
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La Monsanto ha annunciato ufficialmente che nel corso dei prossimi mesi ritirerà tutte le richieste presentate all’Unione Europea atte ad ottenere il nulla osta per le coltivazioni di varie tipologie di prodotti geneticamente modificati ad eccezion fatta per il mais Mon810. Attualmente l’azienda ha coltivazioni di mais transgenico in Portogallo, Spagna, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania. Per quanto riguarda i campi coltivati in Italia da pochi giorni è stata firmato un accordo che prevede la loro bonificazione entro breve tempo.

Nunzia De Girolamo, ministro italiano per le politiche agricole, commenta l’accaduto sostenendo che l’azienda ha fatto ciò che credeva più opportuno e che l’Italia da sempre è impegnata nella salvaguardia dei prodotti di alta qualità e tipici delle zone di produzione.
La Monsanto ha deciso di ritirarsi per le proteste fino ad adesso portate avanti dai cittadini e dai coltivatori europei nei confronti dell’azienda multinazionale.
L’associazione Greenpeace si è detta non ancora del tutto soddisfatta del tutto in quanto ci saranno ancora in giro numerose coltivazioni del dibattuto mais transgenico riconoscibile con la sigla di Mon810.

Oramai, almeno una volta a settimana, vengono rese pubbliche prove nuove sulla pericolosità degli OGM per l’ambiente che rinforzano le proteste da parte da consumatori e agricoltori. Non solo la Monsanto si inizia a ritirare dal mercato europeo ma anche la ditta tedesca BASF sempre a causa dell’opposizione della popolazione europea nei confronti dei prodotti geneticamente modificati.

La Ferrario, responsabile della campagna di agricoltura sostenibile portata avanti da Greenpeace, ribadisce che l’annuncio della Monsanto dimostra come il divieto di coltivazione sul territorio nazionale italiano del mais geneticamente modificato siglato la scorsa settimana sia stato un atto divenuto indispensabile per salvaguardare il territorio. Adesso non resta che decontaminare i due campi seminati nel mese di giugno con semi transgenici proprio della Monsanto.

I consumatori europei hanno dimostrato nel corso degli anni di non essere affatto propensi al consumo degli OGM e stando alle ultime statistiche tre cittadini su cinque sono contrari all’utilizzo di cibi transgenici.
A conti fatti se la Monsanto ha rinunciato agli OGM in Europa il merito è soprattutto dei cittadini che non si sono lasciati affascinare dai prodotti alimentari geneticamente modificati.

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