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Motori: ecco le strade più pericolose d’Italia

LaRedazione - 28 luglio 2013
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28 luglio 2013
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La buona notizia è che gli incidenti avvenuti in autostrade e città sono in netta diminuzione, la brutta notizia riguarda invece le strade extraurbane.

Questo è quanto emerso dai dati diffusi da ACI-ISTAT a seguito di un’indagine promossa per verificare quali siano le strade più pericolose in Italia.

Partiamo dai dati positivi: per quanto riguarda le aree urbane e le autostrade i dati sono confortanti, grazie anche ai sistemi di rilevazione della velocità Tutor.
Gli incidenti su questi tratti sono calati di oltre il 45% rispetto al decennio 2001-2011, posizionando l’Italia tra i paesi con minor vittime della strada rispetto alla media europea (ma siamo ancora dietro a Francia, Spagna e Portogallo).

L’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) secondo i suoi studi riconduce lo scorretto comportamento del conducente del veicolo la causa principale dei sinistri avvenuti. Otto incidenti su dieci sarebbero infatti causati da una cattiva gestione del veicolo, disattenzione, uso improprio della guida.
Altre cause di tipo esterno invece, sarebbero invece l’insufficiente condizione delle strade percorse e altre variabili quali nebbia, pioggia, neve.

La strada statale Adriatica, conosciuta anche come SS 016, è il tragitto che detiene il triste primato, è infatti ritenuta la più pericolosa tra le strade con una lunghezza superiore ai 100 chilometri.
La SS Adriatica nel 2011 ha visto 1711 incidenti stradali, 60 morti e 2888 feriti. Numeri agghiaccianti che devono mettere in guardia ogni guidatore.
L’indice di mortalità su questo tratto è purtroppo molto alto, più di tre vittime ogni cento incidenti. Ecco perché è ritenuta la strada più pericolosa d’Italia.

Ma la lista è lunga e anche il numero degli incidenti. Al secondo posto si piazza l’Aurelia con 1283 incidenti solo nell’anno 2011, 23 morti e 1762 feriti.
Sul gradino più basso del podio, tra le strade più pericolose d’Italia troviamo la SS 011, ovvero la Padania Superiore: 727 incidenti, 22 morti e 1080 feriti.
Dietro di esse, la Via Emilia, la Via Appia, la Strada Statale dell’Abetone e del Brennero e la Statale Tirrenia Inferiore.

Tra i tratti più pericolosi c’è anche una sorpresa: insospettabile, se non calcoliamo l’estensione chilometrica del tratto, la Strada Statale 227 di Portofino ha visto in poco meno di otto chilometri ben 5,9 incidenti per chilometro. Decisamente troppi, questi sono dati che vanno assolutamente abbassati.

Si è fatto già tanto per la sicurezza nelle nostre strade, tante le campagne organizzate per offrire tratti stradali più sicuri e ricordare una maggior attenzione ai conducenti. Ma non è ancora sufficiente.
Si richiede a gran voce la nascita di nuove infrastrutture e migliorie alle strade, ma sopratutto l’attuazione dell’articolo 208 del Codice della Strada, il quale prevede che il 50% dei proventi delle sanzioni amministrative venga devoluto alla sicurezza stradale.
Per far si che le strade più pericolose d’Italia non mietano più vittime.

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