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11 Dec

Multa, se l’autovelox è nascosto si può fare ricorso. Ecco come

LaRedazione
27 agosto 2013
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La Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso di una multa comminata usando l’autovelox è possibile far ricorso per richiedere l’annullamento della sanzione se il dispositivo non era chiaramente visibile dall’automobilista al momento dell’infrazione.

Questo particolare dispositivo dovrebbe essere ufficialmente utilizzato dalle forze di polizia per punire gli automobilisti resisi colpevoli di un’infrazione per aver superato i limiti di velocità stabiliti dal Codice della Strada. Nella pratica, moltissime amministrazioni locali si servono di autovelox posizionati in aree con limiti di velocità bassissimi per ‘far cassa’, colpendo gli automobilisti che li oltrepassano anche di pochi chilometri orari.
L’avvocato Fabio Capraro ha presentato alla Corte di Cassazione alcuni ricorsi, adducendo che l’autovelox con cui i suoi clienti erano stati multati fosse stato posizionato strategicamente, in modo da non consentire all’automobilista di rilevarne la presenza e di moderare la velocità secondo i limiti. Il ricorso vinto dall’avvocato Capraro riguardava un’automobilista di Cosenza, multato dalle forze di polizia tramite l’utilizzo di un’autovelox.

Il dispositivo, risultato omologato in conformità con le specifiche stabilite dalla legge, si sarebbe però trovato in una posizione non visibile per l’automobilista, coperto dalla vegetazione presente ai margini della strada.
In un primo momento, gli autovelox erano stati posti sotto sequestro dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza. Poco dopo però, i dispositivi erano stati dissequestrati e restituiti alle forze di polizia.

Ora, con la sentenza della Corte di Cassazione, migliaia di automobilisti potranno fare ricorso contro le varie amministrazioni locali e le forze di polizia per richiedere di non pagare la sanzione amministrativa a cui sono stati condannati utilizzando l’autovelox.
Si prevedono migliaia di ricorsi presentati nei prossimi giorni, con conseguenze pesantissime per le casse delle varie amministrazioni locali, che non potranno contare su introiti ormai dati per certi.
Per poter presentare ricorso e non pagare la multa, sarà sufficiente dimostrare che il dispositivo utilizzato per rilevare la velocità era posto in una zona non visibile dall’automobilista.
Contestualmente all’esenzione dalla multa o al suo rimborso, gli automobilisti verranno liberati anche da eventuali decurtazioni di punti della patente o da sospensioni della stessa.

Se l’autovelox è nascosto pertanto, è possibile fare ricorso.
E’ sufficiente presentare istanza di ricorso allegando le copie dei verbali – spediti di norma per posta raccomandata al domicilio del proprietario del veicolo sanzionato – e allegando possibilmente una prova fotografica dell’invisibilità dell’autovelox dalla strada.

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