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Ricevere telefonate all’estero? Dal 2014 sarà gratis!

LaRedazione - 12 settembre 2013
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12 settembre 2013
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Per i viaggiatori che non rinunciano a restare sempre in contatto con amici e parenti, il prossimo luglio sarà una data davvero speciale. Luglio 2014 difatti, vede l’alba di una nuova rivoluzione nel mondo delle telecomunicazioni.

Di cosa si tratta? Beh le misure intraprese dall’Unione Europea in materia sono diverse, ma la più importante e appetibile è riassumibile in telefonate gratis dall’estero per quanto riguarda il traffico in Italia.

Cosa vuol dire tutto ciò? In breve significa che se siamo all’estero per vacanza o per lavoro e qualcuno ci chiama sul nostro cellulare, potremo rispondere senza problemi e parlare senza fretta. Il nostro credito telefonico o l’addebito bancario resterà invariato.
La Commissione Europea con l’adozione di queste misure ha fatto sicuramente un bellissimo regalo ai consumatori e con buona pace dei gestori telefonici che si dovranno inventare qualcos’altro.

Ma i consumatori saranno tutelati anche per mezzo di un’altra grande riforma, della quale sentiranno sicure agevolazioni anche le aziende attive nell’industria delle telecomunicazioni; stiamo parlando dell’assegnazione di nuove norme dello spettro e una rivisitazione dei prezzi previsti per l’accesso alla rete in rame.
In pratica, si abbatte un grande monopolio e si va a garantire la neutralità della rete, salvaguardando ancora i diritti dei consumatori.

Ma cosa succede se mi trovo all’estero e ho bisogno di chiamare in patria? La commissione europea ha stabilito che per quanto riguarda le chiamate in uscita, il traffico dati e l’invio degli SMS, per gli operatori telefonici si aprono due opzioni.
La prima opzione prevede che il gestore debba fornire un piano tariffario unico, ovvero che preveda le stesse tariffe sia in Italia che all’estero; questo deve necessariamente coprire almeno il 70% della popolazione UE o in alternativa, almeno 17 stati membri dell’Unione ma con la previsione che entro il 2016 la copertura sia rivolta a tutti gli stati membri.

La seconda opzione invece prevede che i gestori si attivino per fornire la copertura di almeno il 30% della popolazione interna all’Unione Europea o in alternativa la copertura su dieci stati; in questo caso, il “roam at home” sarà ritenuto obbligatorio fin da subito per tutti i piani tariffari, ma anche in questo caso si prevede che la copertura della rete estera salga sino al 70% entro i due anni.
In caso contrario, sarà pieno diritto e libertà del consumatore che si trova all’estero, poter scegliere via SMS, di appoggiarsi ad un altro operatore per il traffico voce e dati.

Ciò che è certo è che questa notizia tocca in maniera sostanziale non solo i diritti dei consumatori, ma anche le dinamiche aziendali e di marketing delle aziende e dei vari gestori telefonici.

Basti pensare che in molte città europee il Wi-fi gratuito ancora non è accessibile: dal 2014, saremo sempre in contatto e comunicazione con tutti, senza limitazioni ne restringimenti.

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