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Zaini più leggeri a scuola: dal 2014 arrivano gli ebook

28 marzo 2013
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Il Ministro dell’Istruzione Profumo ha firmato il decreto che porterà, dall’anno scolastico 2014/2015, all’adozione di libri elettronici nelle scuole elementari, medie e superiori, secondo quanto indicato dal Decreto Sviluppo.

Si potrà in realtà scegliere se adottare solo e-book o proseguire con una parte di testi cartacei da abbinare a contenuti complementari digitali, ma il processo di passaggio da scuola “analogica” a scuola digitale è ormai iniziato.

Si scontrano, inutile dirlo, le ragioni di chi con entusiasmo si mostra favorevole al cambiamento e chi invece solleva dubbi importanti.

Se la vice presidente del Comitato Genitori e Scuola, Carla Motta, invita a ricordare “le famiglie che non hanno competenze in materia informatica e il 50 percento che ancora non naviga in internet”, di tutt’altro avviso è Agostino Quadrino, direttore editoriale di una casa editrice specializzata in edizioni digitali, che parla di “passo importante nella direzione giusta” e aggiunge “bisognerebbe superare la logica dell'adozione del libro di testo e liberalizzare totalmente il settore”.

Oltre a quelli tecnici e organizzativi, fanno discutere anche gli aspetti simbolici e affettivi legati al concetto di libro e la diffusa renitenza ad abbandonare l’oggetto fisico e la sua sicurezza “ontologica”. Va detto però che i libri di testo sono oggi ricolmi di pubblicità e, se a un canto di Dante trovi affiancata la foto di una compagnia lowcost di traghetti, la didattica cede presto il passo allo sconforto!

Resta il fatto che dovremo abituarci al documento unico digitale che ci identifica tout court, a cartelle cliniche, tasse, multe e pagamenti, certificati, prescrizioni e malattie, anagrafi e catasti digitali, oltre ai libri scolastici.

E ben vengano, se un occhio resta sempre attento al concetto cruciale di digital divide.

Michele Antonelli

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