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18 Dec

Test universitari: buste confuse, caos a La Sapienza

LaRedazione - 5 settembre 2013
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5 settembre 2013
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Non inizia certo nel migliore dei modi l’anno accademico nel più famoso ateneo italiano a Roma. Trentamila studenti ogni anno cercano un posto al sole nel mondo del lavoro attraverso il conseguimento di un titolo di studio, anche se molto spesso i risultati non sono incoraggianti, una volta usciti dal mondo universitario. Una crisi che non scoraggia però migliaia di studenti che ogni anno, ad inizio settembre, affrontano i test di ingresso, per provare a partecipare alla roulette russa dell’accesso alle facoltà a numero chiuso, a volte accessibili ai più ed in grado di fornire una scrematura razionale, altre volte invece quasi inaccessibili alla maggioranza degli studenti che sognano una carriera in campi affascinanti ma, almeno in parte, elitari. Come quello della Biologia, facoltà che ha organizzato i suoi test d’ingresso, ma che ha visto verificarsi durante la prova scritta uno spiacevole disguido, che ha sicuramente disorientato i tanti ragazzi che si sono cimentati con l’esame.

Ai candidati, infatti, al posto delle domande del test d’ingresso di Biologia, sono state presentate quelle del test di Psicologia. Domande del tutto non inerenti alle materie che quei giovani sognano di studiare, e che dopo una prima lettura, sembravano completamente fuori tema, anche volendo valutare il test come una prova di cultura generale, con domande che potessero anche esulare dai canoni stretti della Biologia. Nel giro di poco tempo, tra i banchi di chi stava sostenendo la prova è iniziato a serpeggiare il panico, finché il problema non è stato sottoposto all’attenzione degli esaminatori presenti in aula, che si sono immediatamente resi conto del disguido. Nella maniera più rapida possibile, sono state ritirate le buste contenenti le domande sbagliate, e consegnate quelle giuste.

Il che ha dilatato i tempi dello svolgimento del test d’ingresso a circa tre ore e mezzo, ma soprattutto ha alimentato una confusione che sicuramente non ha giovato alla concentrazione di chi doveva affrontare la prova. Tanto che ora sarà molto probabile che gli esclusi faranno ricorso, forse anche collettivamente, chiedendo di ripetere l’esame. Un’eventualità riguardo la quale la direzione dell’Università La Sapienza si è detta scettica, diramando una nota ufficiale e spiegando come l’errore, in un ateneo tanto frequentato, può verificarsi soprattutto se si tratta di un caso pressoché unico nella vita accademica dell’ateneo, ed ha altresì ricordato come la correzione dello sbaglio è stata assolutamente tempestiva, con i candidati che sono stati muniti delle buste con le domande giuste nel più breve tempo possibile.

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