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17 Dec

Test INVALSI: si inizia il 7 maggio

Gianfranco Mingione - 23 aprile 2013
Gianfranco Mingione
23 aprile 2013
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Il 7 si inizia: studenti al banco di prova. Mancano pochi giorni all’inizio del test INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione), che interesserà le classi quinte delle scuole elementari e il triennio della scuola media inferiore. La prova serve a valutare le competenze scolastiche maturate in ambito matematico, logico-deduttivo e di italiano. I test sono un nuovo mezzo per valutare periodicamente lo “stato di salute” del livello di apprendimento degli studenti italiani. Vengono elaborate da docenti di vari livelli e su indicazioni del Ministero competente.

Il calendario delle prove Invalsi 2013:

07.05.2013: Prova preliminare di lettura per le classi II e prova di Italiano per le classi II e V primaria;
10.05.2013: Prova di matematica per le classi II e V primaria e Questionario studente per la classe V primaria;
14.05.2013: Prova di Italiano, di Matematica e Questionario studente per le classi I della scuola secondaria di primo grado;
16.05.2013: Prova di Italiano, di Matematica e Questionario studente per le classi II della scuola secondaria di secondo grado.

Modalità delle prove. Il tempo a disposizione per ogni prova è di 2 ore e trenta minuti, così suddivisi: 75 minuti per il test di italiano e 75 minuti per il test di matematica. Per ogni risposta giusta, a seconda della domanda, lo studente avrà 1 o 2 punti. I risultati delle prove verranno poi inviati alle scuole in forma anonima e ciascun istituto potrà valutarli e comprendere quale sia il livello di apprendimento degli studenti.
Dal 2015 la prova verrà svolta anche nelle classi quinte delle scuole medie superiori.

Non mancano le critiche a questo tipo di valutazione. Il quotidiano La Stampa riporta la dura protesta della Rete delle scuole fiorentine: “Tenete a casa i figli nei giorni in cui a scuola ci saranno i test INVALSI, oppure mandateli a scuola dicendo loro di non sostenerli”. Sempre sul quotidiano viene riportato il parere di un professore di storia e filosofia, Nino Moscato: “questo metodo di valutazione dovrebbe diventare perno di tutto il sistema; ciò porterebbe a un monitoraggio sulle scuole di tipo invasivo. Serve un’iniziativa per fermare la strategia che mira a far diventare la scuola un addestramento sulla base di un indicatore e i docenti degli impiegati”.

Per scaricare e visionare ulteriori informazioni sulle modalità di svolgimento delle prove, visitate il sito www.invalsi.it.

Gianfranco Mingione

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