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18 Dec

Star di Hollywood contro Obama: ‘Basta spionaggio elettronico’

LaRedazione - 25 ottobre 2013
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25 ottobre 2013
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Molte star di Hollywood si sono lamentate dello spionaggio elettronico denunciato recentemente. Attori impegnati come Maggie Gyllenhaal e John Cusack insieme al famoso regista Oliver Stone, hanno realizzato un video in cui chiedono a voce alta al governo americano, di fermare ogni tipo di spionaggio da parte della NSA.

Il filmato, pubblicato su YouTube, è chiaramente indirizzato al Presidente Barack Obama e fa riferimento esplicito a quanto avvenne all’allora Presidente Richard Nixon coinvolto nello scandalo del Watergate e che lo costrinse a dimettersi per evitare l’impeachment.

Il filmato denuncia il fatto che il Datagate pare essere un deja vù del Watergate e che se allora fu uno sbaglio lo spionaggio, lo è anche adesso. Il filmato ha l’evidente titolo “stop watching us”, ossia, “non controllateci più” e può essere considerato un atto di denuncia che si incastra con la manifestazione in programma sabato prossimo a Washington contro questi metodi di controllo effettuati dalla National Security Agency contro la quale si stanno raccogliendo firme in una petizione che è stata sottoscritta finora da oltre mezzo milione di persone e che sarà presentata al Congresso.

Tutto nasce negli ultimi mesi sul programma di sorveglianza ed intercettazione dal nome ‘Prism’ dal quale si è originato il Datagate che sta generando non pochi problemi all’amministrazione Obama che si ritrova ad affrontare più che un semplice malumore da parte di molti alleati europei. Questo è quanto afferma il consigliere della Casa Bianca per la sicurezza interna e l’antiterrorismo, Lisa Monaco che comunque difende il principio della collezione di dati sensibili da parte della NSA per evitare attentati contro gli USA.

Il rieletto presidente Obama si trova a gestire una situazione piuttosto delicata sia sul fronte interno che su quello esterno dopo che è esploso il caso dello spionaggio al cancelliere tedesco Angela Merkel che si è infuriata non poco, minacciando di chiudere la porta in faccia all’alleato americano per quanto concerno l’accordo commerciale del libero scambio.

Problemi che pare solo in Italia non siano debitamente considerati (è di oggi la notizia che anche il premier spagnolo ha convocato l’ambasciatore statunitense a Madrid per un colloquio riservato) e che il nostro esecutivo pare non voler evidenziare. Obama ha tuttavia dato mandato a rivedere le capacità di sorveglianza da parte della NSA anche se pare questo come la classica chiusura della stalla dopo che siano scappati i buoi.

Sicuramente non è ancora venuto il momento di scrivere ‘the end’ a questa storia e presto vedremo in azione altre stelle di Hollywood che, senza alcun copione, si accoderanno a questa protesta contro lo spionaggio elettronico.

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