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14 Dec

Steve Wozniak: ecco Apple dopo l’era Jobs

LaRedazione
27 agosto 2013
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Per molti anni la Apple è stata identificata con il volto di Jobs, vero leader carismatico della società di Cupertino, che vanta però anche un altro fondatore, Steve Wozniak, una delle menti più brillanti e prolifiche in questo ambito. Di recente Wozniak, o Woz come spesso viene chiamato, ha rilasciato un’interessante intervista alla BBC, nel corso della quale ha affrontato svariati argomenti, ma soprattutto ha messo sul tavolo un’analisi dello stato attuale della lotta tra Microsoft e Apple.

La colpa più grande di Microsoft, secondo Woz, sarebbe stata l’inerzia degli ultimi anni. Il mercato tecnologico come lo conosciamo oggi è nato un bel po’ di anni fa, e proprio per questo il rischio di annoiare il proprio pubblico è sempre dietro l’angolo. Le società dunque hanno l’obbligo di sorprendere continuamente i propri utenti, mentre la società di Redmond si è placidamente seduta sugli allori dei successi passati. Apple invece, dice Wozniak, ha continuato a rinnovarsi, proponendo soluzioni innovative. Di certo il mondo della tecnologia non può essere sconvolto ogni anno, ma ciò non vuol dire addormentarsi per quasi un decennio.

Un plauso, seppur timido, è stato invece fatto a Samsung, che ha avuto il merito di investire in mercati in cui Apple non era presente. Un chiaro esempio è quello dei dispositivi economici, un campo nel quale a breve potrebbe fare la sua comparsa l’iPhone 5.

L’era post Jobs però è ancora di là da far vedere il suo potenziale. Woz crede in Tim Cook, soprattutto perché indicato dallo stesso Steve, ma le idee di rinnovamento del co-fondatore sono ben più rivoluzionari, almeno in fatto di politica interna della società, rispetto a quanto prefigurato negli ultimi anni. In particolare, stando ad alcune sue precedenti interviste, Wozniak aveva proposto un’apertura del mondo, costantemente chiuso e avvolto su se stesso, della Apple, consentendo lo sviluppo di una versione di iTunes che fosse anche per prodotti con sistema operativo Android e Windows Phone. Qualcosa d’impensabile fino a poco tempo fa, dal momento che la casa della mela morsicata ha sempre e solo pensato ai propri fedelissimi. In questo modo la casa muterebbe non soltanto l’immagine che in tanti hanno di lei, ma soprattutto renderebbe più difficile la vita a società concorrenti, quali Samsung, imponendosi su ogni fronte su di un certo tipo di mercato. In conclusione, proprio parlando di Samsung, si delinea l’altra grande innovazione del nuovo pensiero Apple che, per bocca di Woz, diventa più umile e capace di riconoscere anche i meriti degli avversari, dai quali è possibile anche apprendere qualcosa.

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