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17 Dec

Ufficialmente trans a sei anni: è il primo caso al mondo

LaRedazione - 27 settembre 2013
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27 settembre 2013
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Siamo sicuri che questa notizia farà discutere l’opinione pubblica di tutto il mondo. E’ successo proprio in Argentina, la terra natale di quel Papa Francesco che qualche mese fa aveva pronunciato parole di tolleranza verso gli omosessuali.

Ma adesso ci troviamo di fronte a una situazione ben diversa, quella di un bambino di sei anni che ha deciso di modificare la sua carta d’identità. “Si è sempre sentito una donna, fin dall’età di due anni” ammette la madre, e il comune ha dovuto accettare il suo ricorso.

Una vicenda nata già qualche tempo fa, in cui la madre aveva presentato due ricorsi per modificare i documenti del figlio: uno presso il tribunale locale e un altro presso l’Ufficio Anagrafe di Buenos Aires. Ambedue i ricorsi furono bocciati ma alla fine la caparbietà di questa madre l’ha avuta vinta sulle istituzioni.

E’ stata una sua lettera al Presidente Cristina Fernandez de Khirchner che è riuscita ha provocare l’intervento del Governo Centrale che ha riconosciuto, di fatto, la capacità di un minore di poter esprimere liberamente giudizi sulla propria identità sessuale.

I dubbi dell’Ufficio dell’Anagrafe erano proprio questi: ovvero, se un minore sia o non sia in un’età capace di intendere e di volere, di poter prendere una scelta di vita così impegnativa. Questa nuova identità, per la madre di Lulù, è stato un passo significativo per poter affrontare meglio la discriminazione che suo figlio sta affrontando negli ultimi mesi ogni qualvolta presenta un documento in cui c’è scritto che è un maschio quando lui in realtà si sente una donna.

Insomma, questo argentino è davvero il primo caso al mondo esistente di un trans bambino riconosciuto ufficialmente, ma soprattutto è il trans più giovane che sia mai stato segnalato dalla cronaca e dalle statistiche. La comunità per i diritti omosessuali ammette che questa è stata una vittoria e il caso di Lulù potrebbe essere il primo di una lunga serie.

Dall’altra parte c’è anche chi si indigna profondamente e reputa scandalosa sia la scelta di questo bambino di voler cambiare i propri documenti, ma soprattutto l’appoggio che ha avuto della madre.

Un caso, questo argentino, che divide nettamente l’opinione pubblica: i sostenitori di questa scelta applaudono la modernità e la trasparenza delle leggi argentine, mentre molti sostengono che Lulù avrebbe dovuto compiere una scelta del genere in futuro, quando sarebbe stato più consapevole della sua sessualità.

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