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17 Dec

Usare troppo Facebook rende infelici e invidiosi

LaRedazione - 19 agosto 2013
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19 agosto 2013
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Usare troppo Facebook rende infelici e invidiosi: si era parlato a lungo negli ultimi mesi dell’eccessivo legame tra l’abuso dei social network e l’alimentarsi di sentimenti non proprio edificanti. La teoria era che mettere costantemente la propria vita a confronto con quella degli altri, secondo il meccanismo delle piattaforme social, genera un costante e crescente sentimento di invidia e soprattutto di insoddisfazione verso la propria vita. Ora però questa correlazione sembra anche confortata dai crismi dell’ufficialità, grazie ad uno studio dell’Università del Michigan, negli Stati Uniti d’America.

Attraverso lo studio di un campione di persone intorno ai venti anni, i due ricercatori che hanno portato avanti lo studio, Ethan Kross e Philippe Verduyn, hanno messo in evidenza il senso di frustrazione che l’utilizzo assiduo di Facebook comporta. I ragazzi interessati dallo studio dovevano collegarsi alla piattaforma social ideata da Mark Zuckerberg almeno cinque volte al giorno, ed ogni volta riportare le loro impressioni riguardo la loro vita sociale, sia quella reale che su Facebook. La permanenza sul social network portava costantemente ad un deterioramento di queste impressioni, con il campione interessato che forniva ai questionari proposti impressioni sempre più negative, riferendo diffidenza verso il prossimo, e vedendo diventare preponderanti sentimenti come l’invidia e l’insoddisfazione verso la propria vita e le proprie relazioni. Al contrario, quando i soggetti interessati dovevano rispondere ai questionari dopo rapporti sociali diretti e reali, era l’ottimismo a prendere il sopravvento, e le emozioni negative messe in evidenza precedentemente erano molto più limitate.

Uno studio questo che fa il paio con quello condotto in Germania dagli istituti universitari di Darmstadt e Humboldt, che ha coinvolto un campione anche più ampio di ventenni, stimato in oltre cinquecentottanta persone. Dallo studio tedesco è emerso che il sentimento maggiormente alimentato da Facebook è l’invidia, il che sarebbe spiegabile da costante confronto delle attività e dello stile di vita che il social network promuove dagli utenti. Insomma, non usare Facebook con la dovuta moderazione, e soprattutto farlo solo per sostituire le interazioni sociali reali, può avere effetti senz’altro deleteri sul proprio umore. Meglio dunque vivere le funzionalità del social network come integrazione e miglioramento dei rapporti già coltivati nella vita reale, ma senza renderli un surrogato di tali interazioni sociali, il che può alimentare invidie e gelosie e, soprattutto, un costante senso di confronto che finisce col rendere costantemente delusi e amareggiati.

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