
Avevamo già annunciato in anteprima l’arrivo in Italia di Ani Difranco previsto per il 20 ottobre al Rolling Stones di Milano, ed ecco che la data è quasi arrivata.
La cantante arriva in Italia per la promozione del suo nuovo Red Letter year, un disco che ripercorre tappe sonore classiche/tradizionali e per certi versi sperimentali, in un impasto musicale davvero geniale.
La prima parte del nuovo album della Difranco sembra quasi non far trapelare alcun differenza tecnica rispetto ai suoi precedenti lavori, ma questa è solo un’apparenza sonora che si sbloccherà con il pezzo Smiling Underneath, contenuto nella track list, dalle alte definizioni sperimentali.
Il synth iniziale, accanto ad atmosfere avvolgenti e misteriose, è il prologo a quella che sarà l’estensione vocale di Ani che darà del suo meglio proprio in questo brano, dai tratti omogenei e innovativi che richiamano un certo trip pop dei “compagni di Bristol” (chi se ne intende saprà!).
I toni decisi dei primi pezzi del disco quali, Red letter year, Alla This, Present/Infant e Smiling Underneath, si abbasseranno ad una lieve percezione musicale, data dalla chitarra della cantante che stupisce l’ascoltatore, con il brano Way Tight: una dolcezza avvolgente di suoni, di vocalità e ritmi degni di una delle artiste maggiori del suo campo.
Sulla scia di Way Tight, si sviluppa anche Star Matter, che ancora una volta dà prova della superiore dote musicale di Ani Difranco.
Nel complesso, questo album è una miscela superpotente di varie sonorità ritmiche e musicali: si uniscono tradizioni più recenti, quali quelle legate all’utilizzo di sintetizzatore o suoni computerizzati, sino ad arrivare a quelle degli esordi acustici della chitarra.
La sensazionale arte di Ani Difranco non poteva che offrire una chiusura in tutto stile: Red Letter year Reprise è una strepitosa traccia strumentale tanto che, già solamente per questa, varrebbe la pena assaporare il disco.
Red Letter Year Reprise vorrebbe essere una sorta di unione strumental – musicale che esprime, grazie al mix di generi musicali come il jazz (tromba, trombone e sax sono onnipresenti) , musica africana e ritmi balcanici, quel legame indissolubile senza differenze che solo l’amore per la Musica riesce a realizzare.
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