Inconfondibile la voce d'angelo e insieme potente di una della poche Signore della canzone d'autore italiana.
Per il suo rientro, Antonella Ruggiero torna alle sue origini, alla terra natale che da anni ha saputo ispirare profonde riflessioni espresse in celebri liriche e poesie.
Genova, la superba, questo l'altisonante titolo della nuova fatica musicale che il 23 novembre uscirà in tutti i negozi d'Italia; prodotto da Roberto Colombo e lanciato dall'etichetta Libera, l'album si configura come un omaggio ai grandi interpreti liguri che molto lustro hanno dato alla città di mare dal cuore pulsante.
Riarrangiati in chiave elettronica, pur senza tralasciare l'arricchimento del tappeto musicale fornito da una significativa sezione ritmica (con basso e batteria) e dall'inserimento anche di una sezione di archi, i capolavori sempreverdi di artisti quali Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, New Trolls, Ivano Fossati e Fabrizio De André tornano a splendere in una nuova luce grazie all'interpretazione, alla purezza e alle alte vette della voce di Antonella.
Un tuffo nel passato che non tralascia neppure la base popolare della canzone ligure, con l'esecuzione di Ma se ghe pensu, un classico del repertorio della tradizione regionale.
Una cantante raffinata, una voce quasi eterea eppur prestante, sempre pronta a sperimentare e a confrontarsi con le tradizioni musicali anche più lontane, come ha già dimostrato con gli ultimi lavori da solista.
E già solo a giudicare dagli autori scelti dalla Ruggiero per il suo nuovo lavoro, anche questa volta sarà certamente un bel sentire.