Day & Age, il nuovo album dei Killers

A quattro anni dall’uscita del loro capolavoro Hot Fuss, e dopo l’altrettanto acclamato Sam’s Town, è uscito in Italia il nuovo album dei Killers, Day & Age.

Anticipato dal singolo Human, il disco è stato prodotto da Stuart Price, una delle figure chiave della musica elettronica (già produttore di Madonna e Miss Elliott).

Con la guida di Price, i Killers raggiungono la perfezione del pop e Day & Age si può considerare la naturale evoluzione di Hot Fuss, l’album d’esordio con cui hanno sedotto i loro fan.

Con i due album in studio precendenti e la raccolta Sawdust (che contiene B sides, e rarità tra cui una canzone con Lou Reed, Tranquillize) i Killers hanno venduto oltre 11 milioni di album riuscendo a coniugare profilo critico e successo commerciale.

La band è stata headliner di alcuni dei più prestigiosi festival rock del mondo tra cui Glastonbury, Reading, Pukkelpop, e si è esibita anche in venue storiche come il Madison Square Garden.

I Killers suoneranno in Italia nel 2009: unica data il 17 marzo al Datchforum di Milano Assago.


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Musica, Killers

Ma hai mai ascoltato in successione Hot Fuss e Day&Age? Ti sembra che l'ultimo album sia davvero "..la naturale evoluzione di Hot Fuss."?? Ma ci senti bene..? Hot Fuss è un album tremendamente rock e interamente pervaso da una leggera linea malinconica, mentre Day&Age a parte essere molto più pop ed elettronico è anche decisamente più propenso verso un sentimento di riscatto nella vita; inoltre non si può non notare l'incredibile migioramento nell'utilizzo della voce da parte di Brandon Flowers, che nel primo album mantiene quasi sempre la stessa "pesante" cadenza. Day&Age è dunque un album completamente diverso di Hot Fuss, e lo definirei invece la più che naturale e giustificata evluzione della musica dei Killers, che già si era manifestata con l'uscita di Sam's Town (in completa contrapposizione a Hot Fuss). Con questo non voglio sminuire nessun lavoro dei Killers in quanto io stesso grandissimo fan, però ci tenevo a precisare la totale assenza di possibili collegamenti dell'ultimo album col primo; In conclusione, Brandon Flowers ha dichiarato di considerare la sua band in questo momento come "..gli U2 dei tempi migliori."; e bisogna dire che stanno veramente raggiungendo il sound più funzionale e che meglio li rispecchia.

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