La Emi tuona contro i suoi artisti

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Sono forse finiti i tempi dei capricci e delle lunghe attese meditative delle grandi star musicali?

A quanto pare ai vertici della Emi, colosso discografico mondiale, fulmini e saette si stanno scagliando contro gli artisti pigroni o non aderenti alle previsioni di vendita della major musicale.

Guy Hands, il nuovo capo della Emi, non usa mezzi termini: con una circolare indirizzata ai vari dirigenti, il super boss fa sapere che bisogna iniziare una seria selezione per evitare sprechi di tempo e quindi , conseguentemente, di denaro.

Ciò varrebbe soprattutto per gli artisti più famosi e sulla cresta più per i cantanti e i gruppi emergenti: "mentre molti di loro spendono molto del loro tempo lavorando con noi per promuovere, perfezionare, produrre, sostenere la loro musica, alcuni invece sfortunatamente si concentrano solo nelle trattative per gli anticipi che vogliono ricevere. Anticipi che non vengono mai restituiti".
Gli obiettivi guida fondamentali saranno perciò, ancora secondo Hands, "onestà, trasparenza, risultati", in mancanza dei quali ci si riserverà la possibilità di selezionare le star con le quali meglio si lavora.
Nessun nome in particolare, ma l'invettiva va a sollecitare maggiormente i big dell'etichetta e, secondo i media britannici, il dito sarebbe puntato sui Coldplay, su Kilye Minogue e su Robbie Williams.Tra ritardi nelle uscite dei dischi e previsioni di vendita non del tutto rosee, chi di loro sarà il primo lavativo additato dalla casa discografica?

Chi viva vedrà o, anche meglio, ascolterà...

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