
In attesa dell'uscita del suo prossimo album, Reality killed the video star, da venerdì scorso è in rotazione radiofonica Bodies, nuovo singolo di Robbie Williams.
Potrebbe dunque profilarsi all'orizzonte un nuovo periodo d'oro per il cantante, ma ci si rende conto che nella vita di Williams, in fondo, c'è qualcosa che non va.
Una passione-ossessione smisurata per gli Ufo, alti e bassi nel peso, e ora una forma acuta di ansia da palcoscenico che rischia di compromettere per sempre la carriera di Robbie.
"Ho una tremenda forma di stage fright che peggiora con l'età", ha confessato Williams alla seconda emittente della BBC. "Si tratta di un problema terrificante che voglio risolvere. Nel corso dell'ultimo tour certe serate erano facili, altre tremende: sul palco ho passato i peggiori attimi della mia vita. Mi spaventa a morte il fatto che più invecchi più questo problema peggiori. Al momento ho accantonato ogni progetto di apparizione live in attesa di qualcuno che mi aiuti a superare questo blocco. Ce la farò, perché ho intenzione di organizzare un tour come quello dei Take That".
E a proposito dei suoi ex compagni, il cantante ha ancora una volta confermato la sua intenzione ( poco condivisa dal gruppo, in realtà) di tornare a cantare con loro.
"Questa estate non era il momento giusto per tornare con i ragazzi. Ho pensato che sarebbe stato meglio aspettare un po', meglio far prima uscire il mio album. Un paio di settimane fa ho incontrato Gary (Barlow, ndr) e abbiamo visto il video dell'ultimo tour dei Take That, credo che sia stata una delle cose migliori che abbia mai visto. Mi ha fatto venire voglia di stare con loro".
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