Da oggi arriva in tutti Sognando contromano, il nuovo album di Neffa che esce a tre anni di distanza dal fortunato Alla fine della notte.
Neffa torna con un album in cui non c’è spazio per ammiccamenti alle classifiche, ai generi, alle mode.
Sognando contromano è un album urgente e necessario, a partire dal titolo, che accosta due concetti, quello del sogno e quello della “direzione ostinata e contraria” che sembrano stridere, almeno in apparenza, ma che in realtà sono causa ed effetto di una sola direzione.
Musicalmente Sognando contromano è un album classico con un sound enciclopedico che pesca a piene mani dagli anni ’60 e ’70, mescolando il pop-rock dei Beatles (Bellissima) al grande soul di Marvin Gaye (Nessuno), la canzone melodica di tradizione italiana con il songwriting anglosassone (Qualcosa di più, In un sogno, La mia stella), senza disdegnare riferimenti meno ortodossi, come la folk ballad (Giorni d’estate) o la contaminazione elettro-blues (The hill).
Quello che risalta subito in Sognando contromano è la qualità delle canzoni: le melodie sono piene, eleganti e ispirate, senza cedimenti o concessioni facili al mercato.
La voce di Neffa è migliorata ancora, consapevole e compresa nel cantare testi che si sono fatti più sottili e ricercati: suggeriscono interpretazioni, stimolano domande, offrono soluzioni a chi avrà voglia di cercarle.
C’è un curioso sentimento che filtra dall’album, e che riporta alla mente, per affinità, parole come “devozionale” o “confessionale” forse per la capacità che ha Giovanni di scrivere come svelando e svelandosi anzitutto a sé stesso, di mettere su pagina pensieri, riflessioni e intuizioni che sembrano arrivare da un altro mondo e che hanno a che fare con l’ineffabile, con il non dicibile. Si parla spesso di sogni, nel disco, non a caso. Sogni da sognare innanzitutto, da inseguire prima ancora che da realizzare. Ed è proprio dai sogni che arrivano molte delle suggestioni che animano il disco.
Sognando contromano vive e sboccia come un disco di celebrazione e di resa all’amore, alla vita; Sognando contromano è un disco che propone una Love Revolution anzitutto spirituale e il continuo gioco di rimando a un’unità esterna a sé, una donna/divinità, arricchisce di un’ulteriore chiave di lettura i testi dell’album.
Commenti
questa "recensione" l'hanno scritta molti altri siti. Facciamo prima a chiamarla comunicato stampa invece di far finta che è una recensione. Un fan cerca e ricerca sul web e mica è scemo! Fare entrare qui con la parola recensione per leggere quello che circola già da giorni nella cartella stampa non è corretto.
Ma un vero fan non è quello che compra il cd a prescindere dalle recensioni?
sì, il vero fan compra infatti io già ce l'ho ma mi piace sapere anche cosa pensano altre persone del nuovo album, per confrontare un'idea e sapere se altri la pensano come me o trovano altri significati alle canzoni. Quindi cerco recensioni, non per decidere se devo comprare. Ma il punto è che questa non è
una recensione.
ho sentito il disco..personalmente non mi piace,per quanto abbia amato molto arrivi e partenze e alla fine della notte...molto ripetitivo,troppo lento,è lagnoso..