
Secondo album solista per Raiz, ex voce degli Almamegretta che torna a farsi sentire con Uno in cui racconta la sua Napoli e la realtà di tutti i giorni con i toni appassionati di chi ama il suo lavoro.
"Se Wop, il mio primo lavoro da solista", ha detto il cantante, "era un disco spaesato, Uno rappresenta un ritorno a casa: il ritorno di un'anima migrante che prevede necessariamente nuove partenze ma che ha bisogno del conforto delle radici per capire dove vuole veramente andare. Nove brani, tutte canzoni, sono le membra di Uno".
Uno per questo è quasi un inno alla sua città, Napoli, di cui dice: "dovremmo dar spazio e coraggio per sottolineare le cose positive della nostra città. Capisco che le cose brutte fanno più notizia. Io sono certo che l'85% della popolazione napoletana sia onesta e gente che lavora. Il resto vive con regole assurde dove non sei nessuno se non picchi il coetaneo, se non fai qualche furtarello e se non usi il casco".
E via di politica: "sembrava che qualcosa si fosse mosso negli anni '90 con l'elezione a sindaco di Bassolino. Un personaggio che non aveva nulla a che fare con chi prima di lui aveva rubato a man bassa. Ma poi si sono rotti dgli equilibri delicatissimi all'interno della Camorra dando vita così alle mini bande che si sono impadroniti dei vari quartieri. Prima con le cosche si viveva meglio paradossalmente. C'era chi assicurava lavoro, chi organizzava sindacati e anche welfare. Oggi non c'è più nulla di tutto questo. Ma è chiaro che questa situazione è stata causata dall'assenza dello Stato".
La scelta del titolo dell'album non è casuale: "Uno", spiega Raiz, "perchè spiritualità e sensualità vivono insieme e l'una senza l'altra non hanno senso; perchè cogito ma non di meno mangio, bevo, ballo, faccio sesso ergo sum. Perchè Uno mi sento con il pianeta sul quale mi è stato concesso di esistere, e nulla sono al di fuori di esso. Uno è fatto di argomenti intimi e di scottanti attualità, parla il napoletano stretto e senza concessioni non per rivendicare appartenenza ma perchè la non ufficialità di questa lingua perfetta per me rappresenta tutti quelli che non hanno ufficialmente voce".
Non solo musica per Raiz che ha lavorato al film Aspettando il sole di Ago Panini insieme a Raoul Bova, Vanessa Incontrada e Gabriel Garko: "proprio io e Gabriel recitiamo assieme. Siamo due rapinatori. Lui bellissimo, altissimo, coi capelli che incarna l'eroe romantico del delinquente. Io sono tutto l'opposto. Siamo diventati buoni amici. Gabriel è veramente una bella persona e un bravo attore. Anche se posso sembrare di parte".
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