La reality television sembrava aver ormai intrapreso tutte le strade possibili e immaginabili ed ecco invece che, come al solito dagli Stati Uniti, arriva un nuovo reality show.
Che ha per protagonista uno degli uomini più invidiati del pianeta: Hugh Hefner, patrono della rivista Playboy e selezionatore ufficiale della conigliette che tanti animi maschili fanno impazzire da tanti anni.
Dopo aver permesso ad una simulazione per la Playstation di girare per la sua villa gotica di Holmy Hills in California, Hefner ormai ottantenne ha deciso di rendere pubblica la sua vita all'occhio indiscreto di E!, un famoso canale americano che del gossip fa il pane quotidiano.
Il girato è diventato un reality show in otto puntate, The girls next door, che racconta l'esistenza dorata dell'editore di Playboy e delle sue tre giovanissime fidanzate.
Le tre ragazze, che di ragazze della porta accanto non hanno niente davvero, sono Kendra Wilkinson, Holly Madison, Bridget Marquardt e hanno rispettivamente 20, 25 e 31 anni!
Kendra arriva da San Diego, frequenta una
scuola di fisioterapia, sogna di diventare annunciatrice sportiva e il
suo desiderio è di avere un poster gigante di Janet Jackson
sulla parete della sua stanza.
Holly è invece originaria dell'Alaska, studia
business online alla Ucla, odia l'esercizio fisico e le piace risolvere i problemi in camera da letto.
Bridget infine è californiana, laureata e con un
master in comunicazione alle spalle, studia come giornalista e adora
l'attività ginnica.
E poi c'è Hugh Hefner, sempre e comunque in pigiama: di notte
quello di flanella, di giorno la versione in nero.
Alla vita della Mansion Hefner partecipano anche le circa 70 persone che lavorano nella vita.
Grazie a The girls next door si possono ammirare le bellezze di casa Hefner: pavimenti ricoperti di materassi ad acqua, giardini con alberi secolari, uccelli rari e specie animali che per la casa. In più si può ammirare la grotta resa celebre dai festini con Frank Sinatra e Sammy Davis jr.
"Hanno provato a convincermi tre o quattro volte negli ultimi anni a realizzare un reality ma sono sempre stato scettico perché trovo questa forma di televisione troppo invasiva", ha dichiarato il patron di Playboy.
A spingerlo verso la proposta di E!, oltre all'offerta economica, "la possibilità di far vedere la vita delle playmate e di fare qualcosa in cui credo veramente". E gli spettatori apprezzano, ci mancherebbe altro...
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