Oscar 2006: a sorpresa vince Crash
Doveva essere un'edizione scontata, già decisa e in cui nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. E invece, puntuale, le cose sono andate diversamente e la cerimonia di premiazione degli Oscar 2006, conclusasi all'alba italiana, verrà ricordata come una delle più imprevedibili ed impreviste.
Doveva essere infatti il western gay I segreti di Brokeback Mountain a stravincere ma non è andata così e a stravincere il premio come miglior film è stata la pellicola Crash di Paul Haggis che racconta il conflitto razziale nella Los Angeles dei giorni nostri.
A Crash anche il premio per la sceneggiatura originale e per il montaggio mentre I segreti di Brokeback Mountain si consola portandosi a casa la statuetta per la migliore regia, la sceneggiatura non originale e la colonna sonora.
Quasi scontate le vittorie nelle categorie miglior attore e miglior attrice in questi Oscar 2006 che hanno premiato Philip Seymour Hoffman per l'interpretazione in Capote e Reese Whiterspoon per l'interpretazione in Walk the line - Quando l'amore brucia l'anima. Meritato l'Oscar della Whiterspoon ma Felicity Huffman, trasgender in Transamerica, avrebbe certamente meritato più considerazione.
A bocca asciutta anche Cristina Comencini che torna in Italia a mani vuote: La bestia nel cuore non ce l'ha fatta e nella categoria miglior film straniero la statuetta è stata assegnata a Il mio nome è Tsotsi di Gavin Hood.
"Questo resta per me un bellissimo periodo. Ho avuto l'occasione di far conoscere il mio film e sono pronta per tornare in Italia. Un pò me lo sentivo, mi ero preparata ma il nostro è un film molto bello e, anche vista l'accoglienza che ha avuto in America, pensavo di essere vicina alla vittoria. Ma questa sera, vedendo intorno a me quanti talenti non sono stati premiati, mi sono sentita in buona compagnia", ha dichiarato Cristina Comencini al termine della serata.
La cerimonia degli Oscar 2006 è iniziata puntuale. Dopo la passerella delle star sul red carpet, la serata condotta dal comico Jon Stewart è iniziata con Nicole Kidman che ha presentato le candidature per il miglior attore non protagonista, premiando George Clooney per Syriana.
Il primo ironico commento dell'attore è stato: "porca miseria, vuol dire che non vincerò l'Oscar per Good night, good luck".
Nella omonima categoria femminile, Morgan Freeman ha invece premiato come miglior attrice non protagonista Rachel Weisz per The constant gardener.
Ben Stiller, in una bizzarra tuta verde di quelle utilizzate dai maghi degli effetti speciali, ha così annunciato il premio Oscar proprio per gli effetti speciali, assegnato a King Kong.
Subito dopo, Reese Whiterspoon ha consegnato il premio per il miglior film di animazione a Wallace&Gromit & la maledizione del coniglio mannaro.
Nella sezione miglior cortometraggio il premio è andato a Six Shooter di Martin McDonagh, mentre quello per il miglior corto animato a The moon and the sun.
Jennifer Aniston ha avuto il compito di annunciare il vincitore per i migliori costumi: Colleen Attwood per Memorie di una geisha. Il premio per il miglior trucco è andato invece a Howard Berger e Tamy Lane per Le cronache di Narnia.
Vince nella categoria corti documentari A note of triumph: the golden age of Norman Corwin di Corinne Mariman ed Eric Simonson, mentre Charlize Theron premia il miglior documentario, consegnando la statuetta a Luc Jacquet e Ives Darondeau per lo scontatissimo La marcia dei pinguini.
E' poi la volta di Sandra Bullock e Keanu Reeves che hanno dato l'Oscar per la migliore scenografia a John Myhre per Memorie di una geisha.
E, ancora, il riconoscimento per la migliore colonna sonora, consegnato da Salma Hayek, è andato a Gustavo Santaolalla per I segreti di Brokeback mountain, mentre King Kong ha fatto il tris di premi (su quattro nomination), vincendo anche nella categoria miglior sound mixing e in quella per il sound editing.
Il premio per la miglior canzone è andato a It's hard out here for a pimp per Hustle Flow.
A metà serata, infine, Maryl Streep e Lily Tomlin hanno consegnato l'Oscar alla carriera a Robert Altman, accolto da un lunghissimo applauso.
"Sono onorato e commosso", ha dichiarato il regista, aggiungendo una battuta ironica. "Ero convinto che questo premio segnasse la fine di una carriera, ma ho scoperto che non è così...". E ha poi raccontato di avere subito 10 anni fa un trapianto di cuore: "ho il cuore di una giovane ragazza, quindi ho ancora almeno quarant'anni di vita", ha concluso.
E così gli Oscar 2006 hanno lasciato a bocca asciutta tutti i film impegnati politicamente come Munich di Steven Spielberg e Good night, and good luck di George Clooney, entrambi candidati sia come miglior film che come miglior regia.
Preferendo i film più impegnati civilmente, come accaduto lo scorso anno quando a vincere fu il meraviglioso Million Dollar Baby di Clint Eastwood che raccontava una storia di eutanasia.
Un segno, forse, che Hollywood vuole implicitamente bocciare i film politici che tanto fanno discutere o che, semplicemente, l'Academy che ha assegnato gli Oscar 2006 ha voluto stupire premiando un film bellissimo come Crash a scapito di una pellicola, I segreti di Brokeback Mountain, di cui si è parlato fin troppo e la cui vittoria sarebbe stata scontata.
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