I Centochiodi e il vangelo di Ermanno Olmi
Ermanno Olmi è il regista di Centochiodi, distribuito da Mikado, con Raz Degan, che racconta il viaggio di un uomo alla ricerca di se stesso.
Un giovane ma già affermato professore dell’Università di Bologna (Raz Degan) si trova al centro di una difficile indagine; abbandona tutto e approda sulle rive tranquille del fiume Po dove scopre un vecchio rudere e se ne appropria.
Intorno a questa nuova dimora si intrecciano storie di amicizia, di vita quotidiana e d’amore tra il professore e gli abitanti del posto. In una sorta di intesa spontanea con l’istante in cui si vivono tutte le possibili realtà.
I chiodi a cui si riferisce il titolo sono quelli che il professore di filosofia e storia della religione dell'Università di Bologna infigge sui volumi teologici di un'antica biblioteca prima di intraprendere una nuova vita.
I Centochiodi è un film forte, che parla di rispetto, di disciplina e di imposizioni; e lo fa attaccando pesantemente la Chiesa e la cultura, ma anche tutte quelle forme di potere che in qualche modo impongono delle regole all'uomo e lo portano a compiere tragedia di dimensioni spropositate solo per tener fede a dei presunti valori.
"Per me è fondamentale distinguere fra disciplina ed educazione. La disciplina è un rispetto rigido delle regole, un seguirla a prescindere. L'educazione è il rispetto degli uomini", ha detto Ermanno Olmi presentando I Centochiodi.
"La vera religione è la scelta personale di ciascuno", ha poi spiegato il regista, secondo cui è sbagliata "ogni Chiesa che considera il Dogma più importante dell'uomo" perchè "non serve andare in Croce per ripercorrere il cammino del Cristo-uomo il cui vero insegnamento è il perdono"; in quest'ottica, ha aggiunto il regista de L'albero degli zoccoli, "le religioni non hanno mai salvato il mondo. Anzi hanno portato l'umanità dentro baratri spaventosi. Le religioni possono solo essere un suggerimento per regolare meglio le nostre idee ma mai per imporle".
Raz Degan ha invece dichiarato: "il mio modo di prendere il personaggio è stato da dentro a fuori. Non ho fatto Gesù Cristo, ma una persona in crisi esistenziale, che cerca risposte che non ha trovato nei libri. Non è ebraico, né arabo né cristiano, ma il Cristo che è dentro di noi e che è uguale per tutti".
I Centochiodi, tra le altre cose, è anche l'ultimo film per il regista, il quale da ora in poi si dedicherà solo ed esclusivamente alla produzione documentaristica; Olmi sta ora lavorando a due progetti, il primo su Terramare che ha riunito a Torino i contadini che vogliono essere protagonisti nella società futura e il secondo sulla riconversione della Falck di Sesto S. Giovanni realizzata da Renzo Piano.
"Ma il progetto segreto è un lungo documentario sulla ricerca della gioia: Chi vuol essere lieto sia sarà il titolo, ed è il mio augurio per voi", ha concluso Ermanno Olmi.
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