Festa del cinema di Roma 2007, omaggio a Totò

Scritto il 06/04/07 alle 08:03
Festa del cinema di Roma 2007, omaggio a Totò

Si terrà a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, dal 18 al 27 ottobre 2007 la seconda edizione della Festa del Cinema di Roma.

La manifestazione si dividerà nelle sezioni Cinema 2007 (film in concorso e fuori concorso), Premiere, Extra, Alice nella Città e il lavoro dell’Attore; come per la prima edizione, il giudizio sul miglior film (Premio Marco Aurelio), quello per le migliori interpretazioni (maschile e femminile) e il Premio Speciale della Giuria sarà affidato ad una giuria popolare composta da 50 spettatori di tutte le età.

La giuria sarà scelta tra gli spettatori italiani (30) e gli spettatori europei (20) e per questo motivo uno dei requisiti fondamentali è una buona conoscenza della lingua inglese per poter comunicare e dibattere sui film.

La seconda edizione della Festa del Cinema di Roma sarà caratterizzata da una serata speciale in onore di Totò, in occasione del quarto decennale della sua morte; per l'occasione Barbara Calabresi e Diana de Curtis hanno realizzato un film documentario, Un principe chiamato Totò, che racconta la vita dell’artista, “attraverso i luoghi che ha amato gli spettatori potranno scoprire gli aspetti più segreti e privati dell’uomo Antonio de Curtis”.

"La Festa del Cinema è un'occasione unica per dare voce a lui, Totò, e ascoltare le voci che hanno riempito la sua vita. Testimonianze colme di emozione di chi ha amato lui, i suoi film, il suo teatro, la sua arte. Un atto d'amore verso Totò, verso i suoi amici e verso i suoi cari", hanno aggiunto le due autrici.

Lucio Dalla ha creato inoltre un omaggio musicale a Totò supportato dal materiale delle Teche Rai e a cura della Cineteca di Bologna.

"Si tratta di un omaggio non convenzionale", ha detto Mario Sesti, direttore artistico della Festa del Cinema che cura la sezione Extra, "costituito da una sorta di scia di presenze mediatiche, dalla tv al cinema al teatro al fumetto alla musica, che dimostra innanzitutto come Totò sia stato forse il più grande autore multimediale dello spettacolo contemporaneo: un uomo-orchestra, per citare una gag che gli era particolarmente cara".





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