
Esisterebbe una stretta correlazione tra sesso orale e tumore orofaringeo e a dimostrarlo è uno studio condotto dal Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora su cento persone con tumori delle tonsille, della gola e della lingua.
In sostanza, dice lo studio, tramite il sesso orale si può trasmettere il virus del papilloma umano (Hpv) il quale a sua volta è un fattore di rischio per lo sviluppo di tumori nelle parti interessati.
I malati studiati, in precedenza infettati dal virus Hpv, sono 32 volte più a rischio di chi non ha avuto l'Hpv e molto più a rischio di coloro che fumano o bevono; inoltre i malati che avevano avuto più di sei partner con il quale avevano fatto sesso orale avevano una probabilità di andare incontro a un tumore da Hpv 8,6 volte maggiore rispetto agli altri.
C'è da dire che l'Hpv si trasmette anche attraverso il bacio e il contatto della pelle ma sono poche le persone che, nel mondo, sviluppano il virus nelle forme più pericolose (come Hpv16) anche se i tumori delle cavità esofaringee insorti dopo il contagio da Hpv rappresentano ormai il 60% del totale dei cancri sviluppati in bocca e in gola.
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