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18 Dec

E’ morto Tommy Morrison, il pugile che affrontò Stallone in ‘Rocky V’

LaRedazione - 3 settembre 2013
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3 settembre 2013
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Il pugile aveva 44 anni e si è spento in una camera del Nebraska Hospital, dopo aver fronteggiato per quasi un ventennio il virus dell’HIV.

Oltre che per la sua carriera sul ring, Tommy Morrison era conosciuto dagli appassionati di cinema, per aver interpretato il ruolo di Tommy Gunn in Rocky V, penultimo episodio della fortunata saga.
Il suo personaggio, antagonista di Sylvester Stallone nella pellicola, segue una parabola molto simile a quella che è stata la vera esistenza di Tommy Morrison.
Tommy Gunn, infatti, con l’aiuto di Rocky, riesce a far fruttare il suo talento, conquistando la cintura dei pesi massimi. Però, l’incapacità di gestire il successo, spinge il giovane pugile a rinnegare i propri valori, sfidando addirittura lo Stallone italiano in un combattimento di strada, in cui viene sconfitto. Quell’epilogo, rappresenterà la rovina per Tommy Gunn.

Parallelamente, dopo essere stato protagonista di Rocky V nel 1990, Morrison aveva conquistato la corona mondiale dei pesi massimi, versione WBO, battendo un mostro sacro come George Foreman in un incontro disputatosi a Las Vegas, nel giugno del 1993.
Ma tre anni dopo aver realizzato il sogno di qualsiasi pugile professionista, Tommy Morrison ha scoperto di essere positivo al virus dell’HIV. Fino alla fine, sia il pugile che la famiglia, hanno continuato a negare con forza la sieropositività di Morrison, anche dopo il suo ultimo ricovero in ospedale.

La notizia della morte di Morrison, detto “il Duca”, è arrivata dal suo manager ed amico Tony Holden ma, ad oggi, i familiari non hanno voluto diffondere nessun comunicato che potesse chiarire le precise cause del decesso.

Una vita al limite, quella dell’ex campione WBO Tommy Morrison che non ha mai smesso di gridare al complotto, per una positività al test HIV che ha stroncato una carriera brillante.
Morrison aveva avuto un esordio fulminante da professionista e, dopo aver battuto Foreman, gli si era aperta la strada verso un incontro epico contro Lennox Lewis.
Ma lo stile di vita dissoluto di Morrison, cominciò a dare i primi problemi anche a livello sportivo, quando fu sconfitto per la prima volta, in Oklaoma, da Michael Bentt. Questo stop, posticipò di qualche anno l’incontro con Lewis che incontrò un Morrison già in pieno declino e lo sconfisse in sei round.
Nel 1996, la sua licenza di pugile fu definitivamente ritirata dalla commissione del Nevada, in seguito alla sieropositività.
Nel 2000, per Morrison si aprirono anche le porte del carcere, in seguito ad una denuncia per aggressione, riferita ad un episodio occorso nel 1993.
La sua carriera di pugile si è chiusa con il bilancio di 48 vittorie (42 K.O.), 3 sconfitte ed un pareggio. Nel ricordare il suo amico, Tony Holden dichiara che, nel panorama attuale, Tommy Morrison sarebbe sicuramente campione del mondo dei pesi massimi.

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