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12 Dec

Alessandro Haber bacia in scena Lucia Lavia e viene cacciato

1 luglio 2011
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Si rincorrono notizie contrastanti circa l’allontanamento di Alessandro Haber dal cast dell’Otello del Teatro Stabile di Bologna a pochi giorni dalla prima con un’accusa davvero grave.

Secondo la Cooperativa Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna il rapporto lavorativo con Alessandro Haber è stato risolto a causa dei "gravi comportamenti tenuti nel corso delle prove dello spettacolo nei confronti di Lucia Lavia" la quale avrebbe anche "dato mandato al proprio legale, Avv. Francesco Brizzi, di presentare querela nei confronti di Alessandro Haber".

Secondo le ricostruzioni, i fattacci sarebbero avvenuti lo scorso 22 giugno quando, durante le prove dell’Otello, Haber avrebbe baciato con eccessiva passione Lucia Lavia, che interpreta Desdemona; lei si sarebbe arrabbiata e avrebbe risposto con uno schiaffo al quale il ssessantacinquenne avrebbe risposto con uno schiaffo e una serie di insulti.

Nel comunicato emanato dall’avvocato della Lavia si parla di comportamenti ripetuti e che quello contro la ragazza è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo settimane di comportamenti "eccessivi" sopportati anche da "altri attori e tecnici".

A sua volta i legali di Haber fanno sapere che "non vi è mai stato alcun comportamento scorretto o tentativi di baciare l’attrice Lucia Lavia con intento differente da quello di dare vita e corpo al mio Otello. Come sempre stavo unicamente cercando di fornire un’interpretazione del mio personaggio, del tutto in linea con il mio ruolo di attore e di interprete. La mia era esclusivamente una interpretazione creativa non colta dall’attrice".

Haber ha poi fatto sapere di essere "divenuto oggetto di una strumentalizzazione finalizzata a dare pubblicità allo spettacolo, alla compagnia e alla giovane attrice. Dopo aver dedicato una vita al teatro e dopo 40 anni di carriera nel mondo dello spettacolo, dal teatro al cinema, dalla tv alla musica, dopo tanti riconoscimenti di pubblico, di critica e di premi, mi doveva capitare pure questa. Sono molto sorpreso, avvilito ed amareggiato per come la Cooperativa Nuova Scena con la quale collaborato ad alti livelli per più di venti anni, si sia piegata alle richieste della potente famiglia Lavia e Guerritore" aggiungendo di essere pronto a reagire "in tutte le sedi competenti per difendere la mia immagine, la mia professionalità e la mia dignità di uomo e di artista".

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