Amy Winehouse fila dritta in Rehab

A pochi giorni dalla pubblicazione sul Sun delle immagini in cui appare intenta a fumare crack, sniffare cocaina e sostenere di aver preso sei pastiglie di Valium, Amy Winehouse ha deciso di tornare in clinica per disintossicarsi.

A confermare la notizia è stata la sua casa discografica, la Universal, che ha riferito che la cantante ha cancellato un’esibizione programmata in precedenza in occasione di una cerimonia di premiazione in Francia sabato prossimo.

I più maliziosi pensano che quella della Winehouse sia solo una trovata pubblicitaria in occasione dei Grammy Awards previsti per il 10 febbraio dove è considerata l’ospite più attesa avendo collezionato sei nominations fra le quali una per l’album dell’anno.

Mentre lei entra in clinica il marito Blake Fielder Civil, dal carcere, ha raccontato al News of the World le sue "marachelle" insieme ad Amy dichiarando che lui e la moglie consumavano 500 sterline (675 euro circa) di eroina e cocaina al giorno.

"Ogni giorno ho paura che il cappellano della prigione venga nella mia cella e mi dia la notizia che Amy è morta", ha confessato l’uomo sostenendo di essere contento che l’abbiano "beccata", perché ora in clinica potrà ricevere le cure di cui ha bisogno.

Amy Winehouse è autrice e cantante, tra le altre, di Rehab che parla proprio del suo rifiuto di andare in clinica a disintossicarsi dall’alcool come i suoi manager le avevano richiesto.

Sarà la volta buona?