Amy Winehouse, la caduta di un astro nascente

Graffi, lividi e sangue: in questo modo sono stati immortalati Amy Winehouse e il marito Blake Fielder-Civil nella notte tra giovedì e venerdì scorso, a seguito di un violento litigio avvenuto al Sanderson Hotel di Londra.

A svelare i motivi del litigio tra i due, che dopo si sono abbracciati come se nulla fosse successo, è stata la stessa Winehouse la quale ha raccontato che si trovava in una camera del Sanderson Hotel di Londra insieme ad una prostituta e che il marito è entrato nella stanza mentre le due erano in procinto di assumere della droga.

“Ho iniziato a tagliarmi dopo che lui ci ha viste”, ha detto Amy, “e che mi aveva detto giustamente che io non ero la donna per lui. Ero uscita di testa, ma lui mi ha salvato la vita. Blake è il miglior uomo del mondo e non ci faremmo mai del male a vicenda”.

“Non mi ha fatto del male e mai me lo farà. Mi è sempre vicino e mi aiuta tantissimo. E’ un uomo meraviglioso, che non si ribella mai quando legge tutte quelle brutte cose che scrivono sul suo conto. Ma questa volta si è passato il limite”, ha aggiunto la cantante che è riuscita a convincere la polizia londinese a non formalizzare alcuna accusa nei suoi confronti.

Ma lo stato di salute dell’ex prodigio Winehouse, che ha trascorso l’estate entrando e uscendo da cliniche di riabilitazione, preoccupa sia il suo entourage che chi segue la ragazza dall’esterno; secondo i più, infatti, il sangue che macchiava le sue scarpe sarebbe uscito dalle ferite che la cantante si è inferta per iniettarsi eroina tra le dita dei piedi, una pratica in uso fra chi non vuole lasciare tracce su altre parti del corpo.

Quel che è certo è che la caduta di Amy Winehouse è stata repentina e decisamente poco indolore oltre che mediatica, anche se lei non vuole dar vinta al gossip e dichiara prepotentemente: “quella che i tabloid hanno ingaggiato con me è una guerra persa. Non voglio spendere una lira per denunciarli, sono io stessa che li metto sulle tracce della mia vita privata. In che modo? Con le canzoni, perché io scrivo solo dei miei sentimenti. Morirei se non lo facessi. Lo so, non c’è niente di spettacolare nella giornata di una come me, ma la musica è l’unica terapia che ho a disposizione per trasformare un fallimento in vittoria. Vi piace Rehab? Bene, parla del mio tentativo di superare la mia tossicodipendenza. Sono andata in un centro solo perché mio padre ha voluto che lo facessi. Ma sa come vanno queste cose, se non sei tu a deciderlo…”.

Aggiungendo che chi parla di lei e di suo marito come dei novello Moss-Doherty lo fa solo e soltanto grazie a lei stessa: “per forza, ho raccontato tutto di me: le sbronze, la bulimia, la depressione maniacale”.

Intanto dopo la notte londinese al Sanderson, tutti gli impegni americani sono stati cancellati ed è stato confermato solo il tour d’autunno in Europa, con una data italiana prevista per il 26 ottobre al Rolling Stone di Milano.

Tutte le foto sulla notte della rissa tra Amy Winehouse e il marito Blake Fielder-Civil sono disponibili, cliccando qui, sul tabloid online Daily Mail.