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15 Dec

Amy Winehouse morta per astinenza da alcol

dgmag - 27 ottobre 2011
27 ottobre 2011
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Si chiudono con i risultati ufficiali dell’autopsia le illazioni relative alla morte di Amy Winehouse: la cantante non è morta per overdose ma per un eccesso di alcol nel sangue che ne ha causato la fine prematura.

Secondo il coroner inglese, infatti, nel corpo della Winehouse sono stati trovati 416mg di alcol per 100ml di sangue la notte in cui è morta quando il limite legale è di 80mg e a riprova di ciò anche la scoperta, accanto al cadavere, di tre bottiglie di vodka vuote ma di nessuna sostanza stupefacente.

La giovane cantante inglese è morta dunque per una fatalità e un errore, dice l’autopsia, dal momento che il corpo era stato abituato a non bere (era un mese che Amy Winehouse non toccava alcol) quando improvvisamente è stata ingerita una dose eccessiva di alcolici che ha provocato il decesso.

Dopo la morte la stampa e sciacalli di vario tipo avevano parlato di sostanze illegali trovate accanto al corpo di Amy Winehouse mentre la famiglia aveva da subito sostenuto che ad uccidere la giovane donna era stata una crisi di astinenza da alcol.

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