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14 Dec

Asia Argento da cattiva ragazza a timida regista

20 ottobre 2009
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Un incontro affollato quello che si è tenuto ieri pomeriggio al Festival del cinema di Roma e che ha visto come protagonista Asia Argento che ha parlato apertamente della sua vita e della sua carriera non senza qualche stralcio ironico.

L’attrice ha risposto alle domande del moderatore Mario Sesti e del pubblico parlando del suo ritorno dietro la macchina da presa: "dirigerò il mio terzo film, Il fucile da caccia, tratto da un famoso romanzo giapponese (di Inoue Yasushi). E’ un triangolo amoroso raccontato da tre punti di vista diversi. Spero di venirlo a raccontare nei dettagli l’anno prossimo al festival di Roma".

Ammiratrice di Pasolini, Fellini e Rossellini, la Argento ha ricordato gli incontri più importanti della sua carriera: "dopo Palombella rossa, con Nanni Moretti che mi chiedeva di ripetere le scene 80 volte, ho avuto dubbi che questa fosse la strada giusta per me, mi sono fermata per tre anni, mi ha riportato sul set Michele Placido per Le amiche del cuore e lì ho capito che sarebbe stato il mio mestiere. Michele e Nanni sono due maestri d’attori, ma Nanni cerca la perfezione. Io non credo esista ma penso si debba assecondare il regista che la insegue".

Di Abel Ferrata ha detto che "ha tirato fuori il mio lato più negativo ma ci vuole anche quello".

L’attrice ha detto di aver voluto interpretare nei primi anni della sua carriera "ruoli estremi, selvaggi, fuori di testa perché erano più divertenti, anche se poi mi ci sono trovata intrappolata nella vita".

L’attrice ha risposto anche ad una domanda su Ingannevole il cuore è più di ogni cosa, il suo secondo film da regista tratto dal romanzo scandalo su violenze fisiche e sessuali che l’autore J.T Leroy diceva di aver subito ma che si è scoperto essere una gigantesca bufala: "quando l’ho saputo ho tirato un sospiro di sollievo perché quelle cose terribili al bambino protagonista non erano successe. Però si è rinforzata la mia tendenza a non fidarmi di nessuno".

"Mi chiamo Argento, ho un padre famoso, sono stata fortunata per questo, scusatemi, ma nella mia vita mi sono sempre fatta un mazzo cosi, lavoro da quando avevo nove anni", ha aggiunto la Argento, decisamente a suo agio nei panni dell’intervistata d’onore.

Ad aprire l’incontro è stata la visione di Onedreamrush, il film corale in cui 42 registi in 42 secondi ha messo in scena la propria idea di sogno.

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