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12 Dec

Asia Argento su Vanity Fair parla di Morgan e della figlia

4 maggio 2010
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E’ decisamente diversa Asia Argento rispetto a qualche anno e vederla fuori da un Tribunale di Roma in giacca e gonna longuette per molti è stato quasi uno choc anche se ormai la vecchia e trasgressiva Argento non esiste più.

Lo conferma lei stessa a Vanity Fair in edicola domani che le dedica la copertina e l’intervista nel corso della quale Asia Argento parla soprattutto del rapporto travagliato con l’ex compagno Morgan, trascinato in Tribunale per la custodia della figlia.

"Io non voglio togliere nulla a nessuno, tanto meno cancellare Marco dalla vita di Anna Lou. Qui stiamo parlando dell’aspetto legale della potestà genitoriale, quello morale è lui che ha deciso di non esercitarlo", dice Asia aggiungendo che determinante, nella sua "decisione difficilissima" è stata la nascita del secondogenito Nicola, figlio del marito Michele Civetta.

"Guardarlo fare il padre, crescere un bambino insieme, 24 ore su 24, mi ha fatto capire che certe mancanze, certi segni di assenza, di disinteresse, di anaffettività, non erano normali", dice infatti la Argento secondo cui "Marco non ha praticamente mai provveduto al mantenimento di sua figlia. Ma, soprattutto, non c’era. L’affidamento condiviso in realtà non è mai esistito. Poteva vederla un weekend sì e uno no e all’inizio io spingevo perché lo facesse. Compravo il biglietto, l’accompagnavo a Milano, la tornavo a prendere, ma era uno sforzo solo mio. Quante volte è venuto a trovarla, negli ultimi due anni, quando si trovava a Roma per lavoro o per altri motivi? Mai".

"Una volta", continua l’attrice, "aveva promesso di andare a prenderla a scuola, io per fortuna ho detto all’autista dello scuolabus: se vedi che è rimasta sola, portala a casa subito. Poi Marco ha chiamato, si era svegliato tardi, mi ha chiesto se Anna Lou poteva aspettare. No, gli ho risposto, non ti puo’ aspettare, è già rientrata. Lui non capisce il danno che puo’ fare".

Non parca nel raccontare dettagli, Asia Argento continua: "all’inizio mi limitavo a chiedergli un contributo al mantenimento, la metà delle spese scolastiche e per lo sport e le attività, ma le mie richieste non ricevevano risposta. Finché, due anni fa, mi sono rivolta all’avvocato che gli ha scritto per cercare un accordo: ancora nessuna risposta".

"Il tribunale", spiega Asia, "è stato una scelta obbligata: che senso aveva doverlo consultare su ogni aspetto della vita di nostra figlia, quando lui di questa vita si disinteressava completamente?".

Per quel che riguarda la famosa intervista uscita su Max e che ha causato l’eliminazione di Morgan da Sanremo, Asia Argento spiega che dopo averla letta "gli ho subito telefonato, gli ho detto: Marco, io questa cosa la devo spiegare ad Anna Lou, se ne parla ovunque, non voglio che lo sappia da altri. Ma poi chiamala tu, rassicurala. Gli ho ritelefonato il giorno dopo, doveva andare da Bruno Vespa, gli ho ripetuto: chiama tua figlia. Lo ha fatto quasi due mesi dopo, senza nemmeno un cenno alle parole che gli erano state attribuite".

"Lui ha parzialmente smentito, il giornale dice che è tutto vero, io non lo so e non posso saperlo, voglio che sia un tribunale a dirmi se posso stare tranquilla. Ho il dovere di tutelare mia figlia. Non ho mai pensato di cancellare Marco dalla vita di Anna Lou. Qualunque sia la decisione del giudice, sono la prima a volere che continuino a frequentarsi", conclude la Argento esortando affinchè "se i problemi di Marco vengono confermati, e finché non li supera, gli incontri avvengano o qui da noi o da lui ma in presenza di mia madre o della tata. Se succedesse qualcosa come vivrei il resto della mia vita?".

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