Brigitte Bardot multata per razzismo contro gli islamici

Brigitte Bardot si becca una nuova condanna in 11 anni e sempre per lo stesso motivo: razzismo.

Un tribunale di Parigi ha infatti multato l’ex-star del cinema Brigitte Bardot per 15.000 euro per incitamento all’odio razziale per aver insultato i musulmani.

Nello specifico l’attrice, attivista per i diritti degli animali, ha preso di mira la festa di Eid al-Adha, durante la quale i musulmani sgozzano una pecora, e ha criticato altri tipi di tradizioni e denunciato l’immigrazione dai paesi islamici; tutto era partito da una lettera che B.B. nel dicembre 2006 aveva indirizzato a Nicolas Sarkozy, allora Ministro dell’Interno, in cui chiedeva che gli animali uccisi dai musulmani in occasione della festività dell’Aid el Kebir fossero storditi prima di essere sgozzati.

"Ne abbiamo abbastanza di essere presi in giro da tutta questa popolazione che ci distrugge, distrugge il nostro Paese, imponendo i suoi atti", aveva scritto l’attrice nella lettera pubblicata da Info-Journal, rivista distribuita ai simpatizzanti della Fondazione Brigitte Bardot per la difesa degli animali.

Queste parole avevano fatto scendere in campo alcune associazioni antirazziste, come la Lega per i diritti umani e il Mrap (Movimento contro il razzismo e per l’amicizia fra i popoli), che l’ avevano accusata di "incitamento alla discriminazione o all’odio razziale" e si erano costituite parti civili.

L’accusa aveva chiesto anche due mesi di carcere in aggiunta alla multa, ma la Corte non ha accolto la richiesta.

L’attrice era già stata condannata nel 2004 a 5.000 euro di multa per dichiarazioni che incitano all’odio razziale nel suo libro intitolato Un grido nel silenzio; altra multa di 4.000 euro nel 2001 per istigazione all’odio e alla violenza razziale quando aveva attaccato l’immigrazione islamica, lo sgozzamento dei montoni per l’Aid el Kebir, oltre al gran numero di moschee esistenti in Francia "mentre i campanili tacciono per mancanza di parroci". Lo stesso testo, pubblicato sul Figaro il 26 aprile 1997, le era costato altre due multe, di 1.500 euro e di circa 3.000 euro.