Britney dimessa, Lufti si difende

Ad una settimana dal ricovero e dopo aver effettuato tutti gli accertamenti del caso, Britney Spears è stata dimessa a sorpresa dal reparto psichiatrico del UCLA Medical Center di Los Angeles.

Non si sa dove sia andata ma pare che, almeno secondo il Los Angeles Time, per la Spears si prospetta un secondo ricovero forzato presso una nuova clinica; tutto ciò appare comunque una mossa strana dal momento che solo qualche giorno fa era trapelata la notizia per cui la cantante sarebbe stata trattenuta per almeno due settimane in ospedale. Evidentemente tutto è stato studiato per evitare lo stesso clamore suscitato dall’ingresso della Spears in clinica.

Sconcertati i sempre più protagonisti genitori di Britney Spears che in un documenti hanno fatto sapere di essere "estremamente sconcertati" nell’apprendere che la figlia è stata dimessa. "Siamo preoccupatissimi per la sicurezza e la vulnerabilità di nostra figlia e riteniamo che la sua vita sia, al momento, in pericolo".

Quel che è certo è che Britney non è tornata tra le braccia del suo manager-amico-approfittatore Sam Lufti che, accusato dalla famiglia di aver plagiato Britney e di averla drogata per avere controllo su di lei, è stato inibito dall’avvicinarsi alla sua casa o a lei grazie ad un atto del giudice.

Lo stesso Lufti ha comunque ammesso di aver dato delle pillole a Britney Spears prima che i genitori arrivassero a casa dell’ex lolita del pop per portarla in ospedale il mese scorso; Lufti, secondo quanto lo stesso ha raccontato al magazine Us, si è giustificato sostenendo che le pastiglie funzionavano benissimo sulla personalità di Britney e che erano addirittura miracolose.