Cannavaro parla di Napoli e della sua vita

A Mattino cinque Barbara D’Urso, in collegamento dagli studi di Madrid, ha intervistato il calciatore e sex symbol Fabio Cannavaro.

Il capitano della nazionale Italiana da più di un anno si è trasferito a giocare in Spagna ma non ha dimenticato il suo amore per Napoli: "non è bello guardare la televisione spagnola dove in un bel servizio su Napoli fanno vedere soprattutto mondezza. Napoli è una città fantastica che in questi anni ha vissuto forse alcune delle pagine più tristi della sua storia, perché negli anni duemila avere ancora un emergenza del genere, non esiste".

Il calciatore ha dedicato il goal realizzato nella partita contro il Portogallo alla sua città: "abbiamo segnato io e Quagliarella, dimostrando che la Campania non produce solo mondezza. In Spagna hanno un idea dell’Italia come di un paese bellissimo che però in questo momento sta vivendo una grande tristezza. Io sono Napoletano, sono fiero, sono contento, ci invidiano, per questo tutta la gente ce l’ha con noi, ci invidia la nostra allegria”.

A soli 34 anni, Fabio Cannavaro oltre ad una vita professionale in continua ascesa è riuscito a costruirsi anche una solida vita personale: "sono sposato da tanti anni, ho un rapporto bellissimo con mia moglie, abbiamo tre figli fantastici e stiamo bene insieme. Ci siamo conosciuti che avevo diciassette anni e ci siamo sposati che ne avevo ventuno, per la disperazione di mia madre”.

Un grande amore per la famiglia che si è fatto scrivere anche sul corpo: “ho tatuato il nome dei miei figli, Christian, Martina, Andrea e di mia moglie Daniela. Quello di Andrea è stato il tatuaggio più invidiato perchè quando ho alzato la coppa del mondo è quello che si è visto di più”.

Nel 2002, insieme ad altri calciatori, Cannavaro ha posato senza veli per un calendario: "il calendario l’ho fatto per beneficenza, non è stato semplice, però in quell’istante deve essere bravo il fotografo che ti sta attorno”.

“Non mi sento un sex symbol, deve essere contenta mia madre, mia moglie, ma a me cambia poco. Mia moglie è gelosa, come tutte le donne. Penso sia naturale essere geloso della persona che si ha accanto”.

Dopo l’incoronazione a Campione del Mondo, Cannavaro ha lasciato l’Italia andando a giocare in Spagna nel Real Madrid: "non è stato semplice , perché a 32 anni prendere e andare in un altro paese, ricominciare tutto da zero, dove non ti conoscono non è facile. Si, avevo vinto il mondiale, giocato nella Juventus, ma andare in un paese straniero vuol dire ricominciare da zero, poi la lingua, le abitudini diverse… è passato un anno così e così. Il calcio è la mia vita, la mia passione e automaticamente se non giochi bene ti senti strano”.

Salutando le telespettatrici di Mattino cinque il calciatore ha dichiarato: “le ragazze italiane sono le più belle al mondo”.