Carla Bruni contro la stampa

Non ne può più Carla Bruni che, dopo aver fatto del tutto pur di apparire sulla stampa gossippara di mezzo mondo sventolando la sua storia con l’ormai marito Nicolas Sarkozy, se la prende con la stampa scandalistica rea di non discriminare tra fatti veri e fatti inventati.

Elemento cruciuale che ha scatenato la confessione della Bruni sono state le notizie circa il presunto sms inviato da Sarkozy all’ex moglie Cecilia prima delle nozze con la Bruni e che è stato pubblicamente smentito dai due provocando le scuse del Nouvel Observateur, contro cui la querela è stata ritirata.

Ma Carla non ci sta e tramite Le Monde si chiede "se anche i più grandi giornali non separano i pettegolezzi dai fatti, dove finiremo?" aggiungendo che "quando si è indiscreti, bisogna essere sicuri di ciò che si racconta… E il famoso sms in questione Routier non l’ha mai visto, per sua stessa ammissione".

"Se, come la peggiore delle pubblicazioni trash, Le Nouvel Observateur, tradendo la sua carta, la sua vocazione e anche il suo nome, non osserva più ma inventa ciò che racconta, quale protezione ci resta contro l’isteria dell’epoca?", continua l’ex modella.

in chiusura Carla Bruni cita il drammaturgo Beaumarchais, che si domanda: Chi resisterà alla calunnia, che diviene rapidamente "un grido generale, un crescendo pubblico, un coro universale di odio e proscrizione"? I giornalisti veri, dice la Bruni.

Fermo restando che il buon giornalismo non dovrebbe inventare mai nulla ma non sarebbe meglio che la Bruni si esponesse meno e pensasse meno a finire sui giornali?