Carla Bruni: sarò moglie fino alla morte

A meno di un mese dal matrimonio con Nicolas Sarkozy, Carla Bruni ha rilasciato un’intervista a L’Express nel corso della quale ha ammesso di essere in parte responsabile per la sovraesposizione mediatica della relazione sentimentale con il Presidente francese.

"Il mio errore più grande, certamente, è stato condurre mio figlio in quella visita a Petra. Ciò ha fornito una immagine scioccante, violenta, oscena, che mi ha fatto vergognare come madre. Non è un errore di Nicolas, è il mio", ha sottolineato l’ex modella.

Che ha poi continuato: "abbiamo dato insieme, e mi dispiace, l’impressione di una vita quasi normale con dei piaceri (…) Le persone ritengono, a giusto titolo, che il lavoro di un presidente debba essere svolto 24 ore su 24. Confermo che è così ma ha tuttavia bisogno di una parte, anche minuscola, di vita normale, come tutti noi".

"Non so ancora cosa posso fare come first lady, ma so come voglio farlo: seriamente", dichiara la Bruni, terza sposa di Nicolas Sarkozy.

"Farò del mio meglio"
, aggiunge sostenendo di voler "conservare la sua personalità" e annunciando di essere in procinto di preparare il suo terzo album del quale verserà la totalità dei diritti a una causa umanitaria anche se, afferma, sarà probabilmente l’ultimo disco "fino alla fine del mandato di mio marito".

Carla Bruni aggiunge che con Nicolas Sarkozy trascorreranno il loro tempo tra l’Eliseo e il suo appartamento nel XVI arrondissement; "amo l’avventura. Ora, è una grande avventura accompagnare un uomo che dirige la Francia. Sarebbe un peccato non condividerla con lui. Vorrei, in primo luogo, ascoltare Nicolas, ascoltare le persone, ascoltare tutti coloro che sanno, perché io non so nulla".

Poi la confessione finale: "non mi ero mai sposata prima. Sono di cultura italiana e non vorrei divorziare… Sono dunque la première dame fino alla fine del mandato di mio marito, e sua sposa fino alla morte".

Come non augurarle ogni bene?