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17 Dec

Charlize Theron tra carriera e famiglia, senza sognare la perfezione

dgmag - 2 settembre 2009
2 settembre 2009
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Charlize Theron ha rilasciato un’intervista sul settimanale A in vista della sua partecipazione al Festival del cinema di Venezia, dove racconta dei suoi esordi come modella e delle sue nuove prerogative come donna.

"Arrivai a Los Angeles poco più che ventenne. Avevo già vissuto a Milano e a New York, dove ero andata a studiare danza. Quasi subito ottenni una parte in Two Days in the Valley", racconta Charlize Theron, 34 anni e un Oscar per Monster. "Dovevo guidare l’auto lungo il Sunset. Per me quel viale era leggendario, ma anche spaventoso. Avevo sempre timore di attraversare le sue immense carreggiate. Comunque all’epoca io non sapevo quanto sarei rimasta a Hollywood: oggi è la mia casa e di Los Angeles amo molte cose. E a dire la verità ne detesto molte altre".

Appagata sentimentalmente dice: "ho una vita serena e stabile con il mio uomo senza averlo sposato. Per ora non ne vedo il motivo. Viviamo insieme, siamo sempre vicini. Diciamo che noi ci sentiamo sposati, e che lo siamo per le persone che abbiamo vicine, che contano veramente. Ogni tanto mi concedo qualche viaggio con le mie amiche. Ma senza mai sentirmi single".

"Le mie serate sono tranquille, mi piace invitare a casa amici, guardare programmi storici e geografici in televisione, pianificare con Stuart viaggi e avventure, andare alla scoperta di antichi villaggi in Brasile o nella sua terra, l’Irlanda", dice.

Il suo motto è prendere la vita come viene, senza pianificare ma dando tanto a chi le sta intorno e a sè stessa: "non pianifico, ma sono pronta a quello che la vita mi darà e da essa voglio prendere molto e dare altrettanto. Anche alla mia carriera penso in termini di longevità. Non ho mai voluto fermarmi in ruoli standard, mi sono divertita con film come The Italian Job, mi sono molto impegnata per capire a fondo la vita, i sentimenti, gli squarci di dolore e di colpe di altri miei personaggi".

Produttrice cinematografica oltre che attrice, la Theron dice: "non penso al cinema come a un giocattolo, ma come a uno strumento di divertimento, di informazione, di approfondimento. La mia società di produzione è attiva, ne sono fiera, sviluppiamo sceneggiature, e, oltre a produrre, realizzeremo un serial tv, abbiamo i diritti di vari libri in cui credo moltissimo".

Poi la chiosa finale, intensa e ragionata come al solito: "cambi sempre nella vita, ogni giorno, ogni momento, ma nella sostanza, se hai imparato ad accettarti, resti quella che eri e anche quella che la sofferenza ti ha insegnato a diventare. Credo di aver messo gioia e sofferenza al servizio del mio lavoro e dei miei rapporti sentendomi a volte una locomotiva e altre, quando ho bisogno di riposo con Stuart, i miei “kids”, un treno al rallentatore in movimento verso un’altra fermata, un altro capitolo della tua road, strada. Un bellissimo titolo per un film e non soltanto".

A questo punto non vediamo l’ora di ammirare Charlize Theron in The Road accanto a Viggo Mortensen, che sarà presentato al Festival del cinema di Venezia 2009.

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