Corona agente e gli agenti si sdegnano

Avevamo dato la notizia qualche giorno fa ma adesso la stessa notizia sta facendo infuriare i diretti interessati: se infatti Fabrizio Corona, re dei paparazzi, è stato chiamato per interpretare il ruolo di un agente di polizia in una fiction, sono proprio gli agenti di polizia che non ci stanno ad essere rappresentati da Corona.

Tieni a me, questo il titolo del film diretto da Antonio Bonifacio e prodotto da Roberto De Laurentiis, ha infatti suscitato lo sdegno di numerosi agenti di polizia, che hanno scelto il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni per dar sfogo alla propria protesta: "è grottesco che chi disprezza la legge italiana indossi la nostra divisa", scrive uno di loro.

"Sono indignato perché è una scelta dettata da volgari scopi pubblicitari e di profitto", aggiunge un altro agente.

Fabrizio Corona, informato delle proteste degli agenti di polizia, non ha fatto attendere la sua reazione: "la gelosia è una brutta bestia", ha solo dichiarato sul numero di Tv Sorrisi e Canzoni in edicola.

"Non si devono permettere di giudicare una persona innocente, che è stata 90 giorni in carcere senza aver commesso nulla. Sono già stato assolto per cinque capi d’imputazione, e lo sarò anche per il resto, così lo Stato dovrà ripagarmi i danni", ha aggiunto.

Ma il paparazzo ha anche fatto sapere che non è sua intenzione lasciare il lavoro di paparazzo per fare l’attore: "lascerei il mio lavoro solo se mi offrissero la parte del mafioso nella serie I Soprano. Vorrei essere come Al Pacino".

Quando la provocazione diventa stile di vita…