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11 Dec

Fabri Fibra ‘epurato’ dal concertone del Primo Maggio

Emanuele Calderone
18 aprile 2013
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Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni: nemmeno quest'anno sarò su quel palco. Mi sembrava strano. In effetti, l'invito entusiasta da parte di Marco Godano mi aveva sorpreso, era una bella novità. Invece poi non sono gli organizzatori che decidono chi suona in piazza. Nei miei testi forse non tutti ci leggono l'impegno politico o sociale necessario per eventi del genere. Nel 2013, per alcuni, il rap e i suoi meccanismi artistici sono ancora da interpretare e da capire fino in fondo. Qualcuno voleva che io suonassi e qualcuno no. Nonostante il tentativo, non si fa nulla. Il Primo Maggio è ancora soggetto a certi schemi che in altri circuiti live non ci sono o comunque non ci sono più. Penso in ogni caso che i concerti siano una bella occasione per i ragazzi di vivere esperienze musicali reali. Ci vediamo comunque in tour quest'estate e quest'autunno.

Con questo messaggio si apre oggi la pagina Facebook di Fabrizio Tarducci, alias Fabri Fibra. Sembra infatti che la musica del rapper di Senigallia non sia adatta all'atmosfera e al significato del concertone del Primo Maggio.

Secondo alcune indiscrezioni la protesta, e la successiva esclusione, sarebbe nata dall'associazione D.i.re – Donne in rete contro la violenza – contraria alla partecipazione di Fibra al Concertone. Vi state chiedendo quali siano le ragioni? L'omofobia, il sessismo e l'odio contro le donne che emergerebbero da alcuni suoi testi.

La replica da parte dell'interessato non ha tardato ad arrivare. Tramite l'Hufflington Post, Fibra dichiara quanto segue: “Il rapper non prende una posizione sulla canzone che scrive: è l’ascoltatore che è costretto a riflettere e a prendere una posizione. Nel 2013 sono stanco di essere descritto ancora come il rapper violento: in passato mi accusavano di non rispettare le donne nelle rime, ma io scrivevo quello che vedevo non quello che pensavo”.

La sua esclusione ha dato il via anche a numerose proteste da parte dei fan, soprattutto sul social network Twitter; a sostegno del musicista toscano arriva anche Jovanotti, che cinguetta: "Mi sembra assurda questa censura a @FabriFibra da parte del 'minculpop' dei sindacati. […] la sua è arte".

Nonostante l'artista sia stato “scaricato”, dalle sue parole emergono comunque una serenità interiore e una maturità davvero non indifferenti. La maniera pacata con la quale ha affrontato una situazione così spiacevole è segno di un'evidente crescita personale; il Fabri Fibra indisponente e impulsivo degli anni passati sembra infatti solo uno sbiadito ricordo del passato.

Se lo vedremo mai su un palco tanto "importante" come quello del Primo Maggio ancora non possiamo saperlo, ma vedere un Fabri Fibra così “cresciuto” può farci ben sperare.

Emanuele Calderone

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