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14 Dec

Fabrizio Corona a Mattino Cinque si sente un esempio per i ragazzi

25 marzo 2010
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Oggi a Mattino Cinque Federica Panicucci ha ospitato in studio Fabrizio Corona che a proposito del processo ha dichiarato: "tenendo conto che avrei oltre dodici anni di condanna e vedo che comunque che chi commette un omicidio, che è il reato più grave che esiste al mondo, vediamo i casi per esempio di Erica ed Omar, che è l’ultimo caso più recente si sono fatti sei anni e poi escono. Io per delle tentate estorsioni, porto l’ultimo caso di Trezeguet che è andato in aula e ha dichiarato che Fabrizio Corona non gli ha fatto alcuna estorsione, gli ha dato un consiglio, gli ha fatto un favore e che lo ha pagato perché voleva comprare delle fotografie e ti condannano a tre anni e otto mesi dopo il presunto estorto e lui ha detto che non è stato estorto, allora vuol dire che c’è qualcosa che non va. La legge italiana non funziona, se uno ti condanna per un’estorsione o ti indaga per una estorsione vuole dire che qualcuno deve avere fatto una denuncia, ma se la persona che ipoteticamente è stata estorta va in aula di tribunale e dice di non essere stato estorto, anzi Fabrizio Corona mi ha fatto un favore, ho voluto comprare io delle fotografie, perché ti devono condannare per una estorsione dove l’estorto non è stato estorto".

D: Ma la sera quando sei da solo a casa tua prima di addormentarti ci pensi che realmente tu potresti andare in carcere?

R: No, io l’ho sempre detto. Sono uno che vive alla giornata e che non pensa da qui a tre anni cosa succederà. Di queste cose non ho assolutamente paura, sono molto freddo, molto tranquillo.

D: Tu hai dichiarato che nella vita hai recitato un personaggio che fondamentalmente non sei mai stato ma che ti serviva per guadagnare bene. Cosa vuol dire?
R: Il personaggio è quello che va in televisione a fare un po’ lo sbruffone, quello che ride, quello che scherza, che fa le battute e magari va contro mano, che ha un atteggiamento che litiga con le persone, quello sì che fa parte del personaggio che aiuta a vendere e crea tutto un mercato attorno. Sul discorso della vita privata sono completamente diverso e come ho sempre detto in tantissime occasioni solo le persone che mi amano e che vivono con me quotidianamente sanno come sono fatto. Su queste cose invece, siccome ho avuto tantissimi problemi e tantissime difficoltà le ho sempre superate. Io sono uno che si è fatto da solo, sono arrivato al massimo dei massimi e di colpo non ha avuto niente, mi hanno tolto tutto, ho fatto il carcere e ho perso la famiglia. Tutta una serie di cose ma mi sono tirato su, per arrivare dove sono arrivato ho faticato molto. Diciamo che la mia dolcezza e la mia bontà col tempo, per arrivare dove sono arrivato, è svanita da un punto di vista lavorativo. Ormai sono così non mi spaventa più niente, ma non te lo dico per fare il personaggio, non mi spaventa la morte, non mi spaventa il carcere. Mi spaventa perdere gli affetti e le persone care, quello potrebbe essere.

D: Le persone care come hanno vissuto e come stanno vivendo questo tuo percorso?
R: Io sono convinto che la vita vada presa in modo positivo. Alla fine me la caverò, non farò il carcere, la mia vita si sistemerà. Sto risolvendo tantissimi problemi e sto facendo le cose per bene. Faccio un esempio, adesso sto sistemando le cose con il fisco perché ci tengo e me lo hanno chiesto i commercialisti, fra cinque giorni andrò a pagare un milione e quattrocentocinquantamila euro di tasse. Lavoro, guadagno e pago le tasse.

Fabrizio Corona ha così parlato del suo pubblico giovanile: "di solito i personaggi sono ammirati dalle ragazzine, invece io ho un grossissimo pubblico di uomini perché forse il mio atteggiamento, il mio modo di andare contro le regole, contro il sistema,  ma soprattutto di uno cui lo aiuta nessuno, piace a tantissimi ragazzi e a tantissime persone".

D: Ma che esempio sei per i giovani?
R: L’esempio che do io è quello di impegnarsi a lavoro, perchè io a differenza di tanti giovani italiani che non sono  figli di papà, anziché uscire tutta la vita e pensare a divertirmi a venticinque anni ho smesso di vivere e ho lavorato venti ore al giorno per creare quella che era la mia società e il mio futuro. Sono uno che veramente si è tolto la vita che per  cinque o sei anni lavorava venti ore al giorno rifiutando di andare a giocare a pallone, rifiutando di andare al cinema, rifiutando di andare in discoteca, ho pensato soltanto a costruire, a lavorare e a rimboccarmi le maniche. Quindi se devono prendere un esempio i giovani che prendano questo esempio.

D: Tu hai detto che grazie a Belen hai scoperto un nuovo modo di vivere no?
R: Con lei sono ritornato ad essere quello che ero una volta anche perchè l’ho incontrata in un momento particolare dove stavo risolvendo i miei problemi e lei mi ha aiutato a tirare fuori le cose buone che ho, perché ne ho tante, e soprattutto mi ha insegnato a godermi la vita, cosa che non facevo prima. Da Natale ad adesso sono stato a Cortina, a New York, a Miami, alle Maldive. Per dieci anni ho lavorato e basta quindi è giusto che se hai tempo e guadagni bene per permettertelo anziché buttarlo in cretinate cerchi di viaggiare con la persona cara. I sentimenti per me sono alla base di tutto. Io sono uno che adesso vive veramente per i sentimenti e per l’amore.

D: Tu sei innamorato in questo momento?
R: Sì sono molto innamorato e questo mi fa capire che mentre prima non avevo niente da perdere a parte l’affetto del figlio e gli esempi che devo dare a mio figlio, oggi so che ho una persona che mi fa star bene, a cui voglio bene e che non voglio perdere. Allora cerchi di fare le cose per questa persona.

Fabrizio Corona ha voluto commentare un articolo su di lui pubblicato su un settimanale: "c’è un bellissimo articolo che parlava di Belen e si domandava come mai lei potesse stare con uno che ha tutte queste condanne e tutti questi problemi. È stata fatta un’analisi dell’estrazione sociale, della famiglia, della famiglia, delle origini e dei valori e ci ha azzeccato".

A proposito del suo rapporto con Belén Rodriguez ha aggiunto: "oltre a volerci bene abbiamo veramente una grandissima passione. Adesso stiamo insieme da tanto, un anno e mezzo circa, due sere fa abbiamo fatto le sei di mattina a parlare da soli dalle nove di sera. Non lo fai con una ragazza con cui stai da un anno e mezzo. Vuol dire che comunque c’è ancora una grande passione".

D: Tu hai avuto un padre straordinario, stimato moltissimo, un padre che ti ha riscoperto e che tu hai riscoperto forse troppo tardi?
R: Mio padre è stato molto presente è stato un punto di riferimento per tutta la famiglia ed un esempio. Perché oltre ad essere un genio, un uomo colto ed elegante, era un uomo tutto di un pezzo, incorruttibile, che non stava alle regole del potere ma solo ai principi dell’etica. Durante le prime indagini lui stava già male e fortunatamente non si è reso conto di quello che accadeva.

D: Lui un giorno ti ha detto di essere orgoglioso di te…
R: Lui dopo tanto tempo in cui ci siamo frequentati meno, quando ha fatto gli ultimi progetti editoriali è venuto a contatto con me dal punto di vista lavorativo perché avevo l’agenzia più grossa che c’era in Italia quindi di conseguenza dovevamo lavorare insieme. Si è reso conto del bel lavoro e di quante cose avevo fatto e avevo costruito, perché io avevo costruito veramente un impero.

D: Ti sei definito come una sorta di Robin Hood…
R: Beh a chi li do se non a me stesso? Rubo alla gente che ruba. Perché penso che nel mondo dello spettacolo attraverso i lavori, i guadagni, non c’è il concetto del lavoro dei soldi. Vado a rubare a queste persone qua piuttosto che alle persone normale e siccome siamo tutti in un mercato me li metto da parte per il futuro.

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