Fabrizio Corona sempre più specchio dell’Italia

“Sto cercando di cambiare la mia vita, di lavorare meno, voglio dare una regolata a tutte le cavolate che ho fatto fino adesso…vorrei essere più sereno”: queste le parole di Fabrizio Corona, intervistato in esclusiva a Mattino cinque da Barbara d’Urso e Claudio Brachino.

Parole che lasciano presagire un cambio di vita. Come tanti annunciati già in passato e presto smentiti dai fatti.

Fabrizio Corona è stato il principale protagonista dell’inchiesta scandalo Vallettopoli, arrestato quest’estate,con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione e in seguito, il 29 febbraio 2008, rinviato a giudizio: "se non fossi stato rinviato a giudizio sarebbe stato uno scandalo. Mi sono fatto 85 giorni di carcere, 40 di arresti domiciliari, hanno speso più di 10 milioni di euro in intercettazioni telefoniche e indagini. Come avrebbero giustificato il fatto che un cittadino italiano subisce tutto questo senza essere rinviato a giudizio? Se a Milano sono stato rinviato per sette tentate estorsioni non consumate, dove nessuno ha pagato, come mai nelle estorsioni fatte sono stato assolto e in quelle tentate sono stato rinviato a giudizio? Non ha un senso logico”.

Il 3 marzo 2008 Fabrizio Corona è stato fermato dalla Polizia Stradale di Orvieto mentre tentava di pagare a un autogrill con banconote false e il fermo si è tramutato verso sera in arresto: "è successo che io lavorando tantissimi giorni, faccio tantissime serate, alla fine del week-end accumulo i soldi e purtroppo sono stato solato: mi hanno dato questi soldi falsi. E’stata una stupidaggine clamorosa e un ragionamento sbagliato. Mi sono reso conto e mi è costato parecchio, perché a livello di contratti pubblicitari qualcosina ho perso. Mi sarei potuto fare 3 o 4 anni di galera per una stupidata. Quando ho varcato le porte del carcere quest’ultima volta mi sono detto: sono un cretino".

Dopo pochi giorni, nel corso di una perquisizione nella sua casa milanese, sono state trovate ad altre banconote false e una pistola: “la pistola a casa non so come ci è finita, voi potete crederci o no. E’ una pistolettina, una scacciacani. E’ più un oggetto estetico che un oggetto da arma da fuoco”.

Quest’ultimo arresto sembra aver particolarmente colpito Corona che dice: “stare dietro quelle sbarre, tra quattro mura fredde, sapendo quello che avevi fuori, quello che hai lasciato mi ha fatto pensare. Non mi manca niente: ho una moglie che mi ama, un bellissimo figlio, ho un lavoro, i soldi non mi mancano, grazie a Dio. Dio mi ha fatto anche belloccio, perché devo andare a rovinarmi la vita così? A mia madre ho chiesto scusa recentemente anche se i rapporti sono un po’ ai ferri corti, giustamente, ma oggi sono sulla strada per poter cambiare. Mi rimprovera di aver infangato il nome della famiglia con il primo carcere e il secondo carcere. Sono due fasi diverse della mia vita: sul caso Vallettopoli io mi sono veramente sentito una vittima e quello che ho subito è stato vergognoso. Oggi non vorrei fare ancora quello che critica, che urla anche perché sinceramente sto cercando di cambiare, quest’ultimo carcere mi ha segnato particolarmente”.

Vallettopoli, e tutto quello che ne è seguito, ha stravolto la vita di Fabrizio: "dopo Vallettopoli lavoro molto, molto di più. Sono molto più ricercato, faccio tante cose anche diverse rispetto a prima, non ho smesso di fare il mio lavoro del gossip, continuo con l’agenzie, ho il mio marchio. I ragazzi che lavorano con me in agenzia, da quando sono uscito dal carcere, sono sopravvissuti ma sono cambiati. Ci sono persone che sono rimaste e altre che sono andate via. Quando sono entrato in carcere eravamo in 35, oggi siamo 5”.

In seguito al rinvio a giudizio, Corona, uscito dall’aula, ha dichiarato alla stampa “adesso i Vip tremino”: "ho sbagliato a dire determinate cose. E’ un po’ pericoloso e potrà creare problemi da qui al processo e spero non succeda. Nei sette casi non trattati sono state fatte delle tentate estorsioni perché ci sono delle fotografie, delle notizie che non dovevano uscire e che nemmeno durante l’inchiesta sono uscite. Però, se si andrà a processo, tutto il materiale che era oggetto dei sette casi, siccome ci si dovrà difendere e si dovranno portare testimonianze, dovrà essere mostrato. Dovranno essere interrogati i vari Gilardino, Adriano, Melandri, Lapo. Dovranno venire tutti alla sbarra perché io dovrò difendermi, e tutte le cose che fino ad ora non erano uscite, usciranno”.

Della sua storia con l’ex moglie Nina Moric, al centro per mesi delle cronache rosa, racconta: "come dice il suo avvocato, preciso: siamo tornati insieme però legalmente siamo ancora separati. La mia storia l’ho trattata attraverso i giornali, come trattavo precedentemente tutte le storie altrui. E’ il mio lavoro e lo so fare meglio degli altri. Quello che succedeva veniva trasformato in servizi fotografici, che poi finivano sui giornali. La nostra storia non è montata, ma sui giornali è stata pilotata”.

Infine Corona si dichiara comunque soddisfatto: “nel caso Vallettopoli non credo assolutamente di aver sbagliato nulla, dopo qualcosina si, un po’ mi vergogno per determinate cose. Se uno non conosce questo personaggio e lo vede in tutte le cose che fa è divertente, è colorato, è anche un po scapestrato. Buttare le mutande dal balcone non fa parte di un uomo di 35 anni, padre di famiglia. Però a livello di marketing è stata una scelta giusta, perché ho venduto".

Come direbbe qualcuno: no business, no money. That’s Italy!