Fotopoli, servizi segreti su Lapo Elkann?

Non si placa la polemica intorno a Fabrizio Corona e a Fotopoli che si arricchisce ogni giorno di un nuovo capitolo.

L’ultimo, decisamente inquietante, riguarda il possibile coinvolgimento di Marco Mancini, ex capo del Sismi (il servizio segreto militare) di Milano rinviato a giudizio e arrestato per il sequestro dell’imam Abu Omar.

Il suo coinvolgimento, sostengono i magistrati di Potenza, potrebbe essere legato ai ricatti che Corona fece a Lapo Elkann e alla Fiat; Corona aveva infatti chiesto soldi affinchè non finissero in mano della stampa le foto di Lapo Elkann portato via agonizzante dopo la notte trascorsa con dei transessuali a Torino.

Si parla di una trappola ordita da Mancini e dai servizi segreti nei confronti di Lapo Elkann e ben supportata da Corona; il nome di Mancini sarebbe uscito durante l’esame di alcune intercettazioni telefoniche che riguardavano Fabrizio Corona e personaggi gravitanti intorno a lui e Lele Mora.

Il sospetto di essere stato vittima di un agguato venne avanzato dallo stesso Lapo Elkann che in un’intervista al New York Times sostenne che il “regista dello scandalo” sarebbe potuto essere Luciano Moggi, amico peraltro di Lele Mora; “come si spiega che ad attendermi in ospedale c’era già un fotografo?”, disse infatti Elkann.

Ovviamente se il coinvolgimentdo di Mancini e del Sismi nella questione Fotopoli fosse confermato, la storia prenderebbe tutta un’altra piega.