Fotopoli, trovato l’archivio segreto di Corona

Durante l’interrogatorio di venerdì scorso, Lele Mora aveva dichiarato di essere estraneo alla vicenda e soprattutto che il presunto archivio segreto contenente creato dal suo “amico” Fabrizio Corona non esisteva affatto.
Ma l’agente dei vip è stato smentito e l’archivio segreto è stato trovato, a Milano, ed è pieno di immagini di politici e personaggi illustri che Fabrizio Corona, dopo aver saputo dell’inchiesta di Potenza condotta dal pm Henry John Woodcock, aveva trasferito in un luogo all’apparenza sicuro.

Sarebbe stato infatti uno di quelli che potenzialmente rischiava grosso a parlare e a svelare l’esistenza dell’archivio fotografico di Corona, contenuto in un pc ora nelle mani della polizia; insieme al pc, nello stesso luogo, anche fotografie già stampate e cd rom pieni di immagini compromettenti adatte per ricattare personaggi eccellenti.

“L’intero archivio contiene miliardi di foto, tutto il lavoro svolto da 4 anni a questa parte”, ha detto Paola Cossu, responsabile fino all’8 marzo scorso, quando s’è dimessa, del settore estero dell’agenzia Corona’s.

“Ci son dentro non solo le paparazzate”, ha continuato la ex dipendente di Fabrizio Corona, “ma almeno 1.200 posati, così si chiamano in gergo le foto artistiche scattate nei luoghi delle vacanze, negli studi cinematografici, nelle case di lusso. Servizi sexy per i men magazine. Servizi con Aida Yespica, Vanessa Kelly, Adriana Volpe, Carolina Marconi. Ma era il nostro lavoro, non c’è niente di strano… A meno che lui, Corona, non abbia tenuto nascosto qualcosa… Io non lo so”.

Indignato il legale di Fabrizio Corona, Francesco Strano Tagliareni: “lui fa il fotografo, giusto? E cosa volete che archivi? Salami? Inoltre, come si è visto, le foto di Silvio Sircana, per dire, non le ha mica messe in giro Fabrizio…”.

Per quanto riguarda le foto scattate a Silvio Sircana, portavoce del Governo, Max Scarfone ha ammesso di essere stato lui ad averle scattate lo scorso 14 settembre quando pedinò e fotografò il portavoce di Prodi, dal ristorante con una donna fino ad un viale di Roma frequentato da transessuali.

La prima foto, ha raccontato Scarfone, “l’ho fatta al ristorante Il Bolognese, poi ho altri tre scattti e poi ancora l’ho seguito fino a quel viale dove la notte è frequentato da transessuali”; Corona e Scarfone per essere certi al 100% che si trattava di Sircana si sarebbero inoltre procurati un foglio del registro automobilistico per avere la conferma che l’auto vicina al transessuale era quella del portavoce.

Intanto l’inchiesta va avanti e se il gip ha messo in libertà Riccardo Schicchi, resta in carcere Fabrizio Corona accusato tra le altre cose proprio di estorsione.