George Clooney messaggero Onu

George Clooney è stato nominato "messaggero di buona volontà delle Nazioni Unite" per il suo impegno sociale e l’attivismo sui temi dell’attualità internazionale e in particolare contro la guerra e la morte per fame dei civili in Darfur.

"Lei", recita il provvedimento di nomina firmato dal segretario generale Ban Ki-moon, "ha assistito direttamente al dolore patito dalle vittime dei conflitti, e ha fatto del contributo a porre fine alla violenza e alla sofferenze umane la sua missione personale".

Clooney si è detto "profondamente onorato" e ha espresso il "forte desiderio" di "collaborare" con l’Onu per "conseguire l’appoggio del’opinione pubblica al suo lavoro di importanza capitale in alcune tra le aree più difficili, pericolose e tremende del mondo".

E proprio domani l’annuncio della nomina, Clooney é stato interpellato dal Mend, Movimento di emancipazione per il Delta del Niger, che in una lettera aperta ha chiesto il suo aiuto: "il Mend desidera lavorare con te e con altri promotori di pace di fama internazionale per fermare la caduta della Nigeria nell’abisso della guerra", si legge nella lettera inviata dal portavoce del Mend Jomo Gbomo.

"Il tuo ruolo come Messaggero di Pace fa sì che sia un imperativo considerare il Delta del Niger come una potenziale bomba ad orologeria in attesa di esplodere, per la quale vanno prese misure urgenti"; Gbomo chiede in particolare la "liberazione senza condizioni di Henry Okah, un giovane leader e attivista della pace" ora detenuto in Angola e malato.

Geoprge Clooney, attualmente in Sudan, riceverà il nuovo incarico il 31 gennaio all’Onu.