George Clooney: non mi sposo e sostengo Veltroni

A Roma insieme a Renee Zellweger per presentare l’ultimo film In amore niente regole, George Clooney durante la conferenza stampa ha dato modo di parlare di marimonio e politica, riservando qualche sorpresa alle fan italiane.

Dopo aver dichiarato a gran voce di non essere ancora in procinto di sposarsi, smentendo così le voci dei mesi precedenti, Clooney ha aggiunto: "tutti mi dicono: visto che questo film si conclude col matrimonio tra i due protagonisti, allora vuol dire che anche tu stai pensando a compiere il fatidico passo".

"Ma quando ho fatto Syriana nessuno mi ha chiesto se volevo fare l’agente della Cia. Allora perché adesso dovrei comportarmi come il mio personaggio? Il fatto è che la finzione e la realtà non devono coincidere necessariamente", ha aggiunto George.

Anche politica per George Clooney che si sbilancia sulla situazione italiana e propende verso Veltroni: "sono un ottimo amico di Veltroni. Con lui abbiamo un interesse comune che è l’Africa e mi è stato di grande aiuto nella mia campagna per il Darfur. Come Obama, credo che anche Veltroni abbia una qualità rara, una grande arte oratoria in grado di far convergere verso un centro comune tante persone. Anche l’ex sindaco di Roma parla ai giovani, parla di speranza e di ambiente pulito, cosa che non capita spesso nella politica italiana. Credo che sia molto importante per il vostro Paese".

George Clooney dichiara inoltre di essere sostenitore di Barak Obama "da molto tempo prima che si candidasse perché mi ha sempre affascinato il suo modo di parlare. E’ un grandissimo oratore e credo che le folle che assistono ai suoi comizi provino le stesse emozioni che provavano quando parlavano Roosevelt o Kennedy".

Sembra inoltre che il prossimo progetto di Clooney come regista riguarderà proprio le elezioni: "sto pensando ad un film ispirato ad un’opera teatrale che racconta cosa si cela dietro le scene durante una campagna elettorale, e sul lavoro che svolgono i consulenti dei politici".

Sull’altro tema che sta tenendo banco in questi giorni, le Olimpiadi in Cina e la persecuzione contro i monaci tibetani, George Clooney dice: "chi protesta sostiene i diritti umani, e questa credo sia una cosa giusta. Sempre che non ci sia violenza, però".