Gigi D’Alessio cantante per la camorra

Continua a far parlare di sè, in un modo o nell’altro, Gigi D’Alessio che dopo essere stato protagonista della soap infinita insieme alla compagna Anna Tatangelo e aver subito la decisione di Rai 1 di non mandare in onda il suo spettacolo, adesso rilascia un’intervista a Vanity Fair in cui esce allo scoperto. Chiaramente nel momento di massima promozione del suo nuovo album, Questo sono io.

"Se a Napoli fai il cantante e cominci a essere un po’ conosciuto, è inevitabile finire in quel giro"
, dice Gigi D’Alessio parlando dell’abitudine di cantare alle feste dei camorristi. "Poi, un conto è fare il proprio lavoro, un altro è essere colluso. A certi banchetti ho incontrato anche colleghi come Renato Carosone o Riccardo Cocciante. Che potevo fare: rifiutarmi di posare con loro? Lo sa quante volte sono stato minacciato di morte? A Napoli mi fermavano ovunque, dicendomi se non vieni a cantare alla festa per il matrimonio di mio figlio ti taglio la gola, o se non ci canti le tue cose al pranzo per il battesimo di mia nipote ti spacco la testa. Ma c’era anche chi preferiva invitarmi concentrandosi sul naso, le gambe, la lingua, le mani. Andavo, eccome se andavo. Sono arrivato a fare quindici feste al giorno: dall’ora di pranzo all’alba".

Da quel giro è uscito dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo di Napoli: "dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo, che per me fu una specie di miracolo. Feci tutto da solo, di notte andavo in giro ad attaccare anche i manifesti sui muri, e alla fine vennero 38.000 persone. Da allora feci sapere a tutti che non avrei più cantato a una festa. E così è stato. Non ho mai sgarrato. Se in questi anni avessi detto no a qualcuno e sì ad altri, avrei passato guai seri".

Il 28 novembre e il 5 dicembre sarebbe dovuto essere con la compagna Anna Tatangelo il protagonista di Questa sera stiamo a casa su Raiuno ma Del Noce ha bloccato ogni trattativa, probabilmente per colpa della sovraesposizione mediatica dei due che sono stati ospitati troppo spesso da Canale 5; per questo dice, D’Alessio, "un po’ di responsabilità me la prendo: avrei dovuto evitare di andare ospite di Paperissima"; ma nega di aver ceduto a Maria De Filippi parte dei diritti di Giorni, sigla di Amici sostenendo di non aver "mai dato quote delle mie canzoni a Maria né ad altri. E l’intervento al suo programma l’ho registrato a giugno. Con la Rai non c’era un contratto scritto, è stato un po’ imbarazzante far sapere a star come Leona Lewis e Michael Bolton di non dover più venire".

Politicamente dice di essere "di destra, anche se conosco e ammiro uomini come Bassolino, Bertinotti e Rutelli. Ho votato Berlusconi: mi piace come uomo e come politico. Quando ho fatto l’inaugurazione della mia villa, a Roma, il Presidente mi ha fatto l’onore di venire. C’erano pure Mastella e Storace".

Su Gomorra di Roberto Saviano nel quale si parla di lui, il cantante napoletano commenta: "di quello che racconta so già tutto. E so anche che c’è scritto che dalle finestre delle case dei boss si sentivano le mie canzoni. Io, pur avendo frequentato per forza di cose quel mondo non mi sono mai sporcato".

Infine dice che se Berlusconi gli portasse "un bel testo" inciderebbe un disco con lui pur sapendo che c’è già Mariano Apicella "che lo fa. Ho capito che Mariano fa un gran lavoro. Il Cavaliere mi sembra più bravo come poeta che come autore. I suoi testi sono un po’ smetricati, difficili da mettere in musica".