Gigi D’Alessio: un anno di reclusione per lesioni

Non si avvia a conclusione la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il cantante Gigi D’Alessio, accusato di lesioni personali aggravate ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e del reato di ingiuria.

Il pm Pietro Pollidori, nell’ambito del processo, ha infatti chiesto la condanna ad un anno di reclusione per il cantante Gigi D’Alessio e ad otto mesi per il suo collaboratore Roberto De Maria mentre la difesa dei due ha chiesto l’assoluzione.

I fatti si riferiscono all’ormai ben nota vicenda dell’11 gennaio dello scorso anno quando i fotografi Mauro Terranova e Alessandro Foggia si avvicinarono alla villa del cantante all’Olgiata (Roma) per immortalare D’Alessio con Anna Tatangelo.

"Ho reagito a una offesa e credo che chiunque al mio posto avrebbe fatto lo stesso. Quei due fotografi, quando li ho invitati a non entrare con i teleobiettivi nella mia abitazione mi hanno detto ma che vuole questo napoletano di merda", disse D’Alessio al magistrato al termine dell’interrogatorio al quale fu sottoposto il 27 gennaio del 2007.

Lo stesso aggiunse che la sua reazione fu provocata dallo stress "perché ero sempre sui giornali a proposito della mia storia con Anna Tatangelo. Così ci siamo menati".

Il giudice del tribunale Laura D’Alessandro ha aggiornato l’udienza al 2 aprile per repliche e sentenza.

Gigi D’Alessio aveva proposto ai due fotografi un’offerta risarcitoria ma solo Terranova aveva preferito chiudere i conti accettando 10.000 euro.