Il marito di Amy Winehouse resta in carcere

Non uscirà dal carcere Blake Fielder-Civil, il marito di Amy Winehouse.

Un giudice dello Snaresbrook Crown Court di Londra lo ha infatti condannato a scontare altri quattro mesi e mezzo di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di aver aggredito il proprietario di un pub nel 2006 e di aver poi tentato di coprire la vicenda.

Nel complesso l’uomo dovrà scontare 27 mesi di carcere, dunque ne restano ancora circa 4 e mezzo anche se, per via della buona condotta, Blake Fielder-Civil potrebbe uscire prima.

Amy Winehouse, legata a Blake dal 2006, non era presente al momento della lettura della sentenza ma ultimamente spesso aveva fatto riferimento alla situazione del marito con la giustizia nel corso dei suoi spettacoli.

I genitori di Blake, intanto, sembrano aver avviato una lotta contro Amy Winehouse, considerata, come rivela il settimanale News of the World, pericolosa a causa del suo stile di vita all’insegna dell’alcol e delle droghe; Giles e Georgette Civil vogliono che Blake stia lontano da Amy fino a quando non sarà del tutto disintossicata perchè "se si rivedranno, so che torneranno a farsi di droga dopo pochi giorni. Poi chiameranno la polizia, Blake sarà arrestato e rispedito in prigione".

Jeremy Dein, l’avvocato di Blake Fielder-Civil, ha fatto però sapere che ormai il suo assistito è completamente guarito e non ha intenzione di tornare ad essere quello che era prima una volta uscito dal carcere; anzi, dice il suo avvocato, "Blake vuole diventare un modello positivo per Amy Winehouse".

Ma la guerra in famiglia non riesce a placarsi dal momento che anche il padre di Amy, Mitch, ha voluto far presente che è stato proprio Blake a "iniziare" la figlia al mondo delle droghe pesanti: "lo sanno tutti, a parte i genitori di Blake", ha affermato.

E come al solito, Amy Winehouse sta in finestra a guardare…