Ilary Blasi si racconta su Vanity Fair

Vanity Fair le dedica la copertina di questa settimana e lei, Ilary Blasi, ricambia con un’intervista piccante ed esaustiva in cui cerca di dimostrare di essere non solo bella ma anche intelligente e di essere non solo la moglie di Francesco Totti ma anche una donna autonoma.

Prima di tutto Ilary racconta di essere consapevole che tutti la considerano la donna più tradita d’Italia: "sono la più grande cornuta d’Italia, tradita un giorno sì e l’altro pure. Non è forse questo che scrivono i giornali? E alla fine, che sia vero o no, la gente lo pensa ugualmente. Ho imparato a non farci più caso. Mi secca solo che nessuno pensi che anche Santa Ilary potrebbe avere un amante a Milano…" dice ammiccando.

Poi il discorso si sposta su Flavia Vento e sul presunto flirt con Francesco Totti: "quello è stato l’apice. Una violenza incredibile perchè ero incinta e potevo perdere il bambino per lo shock. A questo nessuno ha pensato?".

"La sua parola contro quella di Francesco. Ma se non ci sono prove, il sospetto da che parte pende? È stato terribile, un incubo. Sono stata malissimo, mi sono rosa come una matta. La vita ti porta tante sorprese, a una cosa del genere però non ero preparata", aggiunge ribadendo anche che "fortunatamente io e Francesco abbiamo gli stessi valori, la stessa filosofia di vita, gli stessi obiettivi e il nostro amore. Non ho mai dubitato di lui, gli ho sempre creduto".

Ilary, fiera e orgogliosa, dice anche di non avercela affatto con Flavia Vento per quello che è successo perchè "la colpa non è sua: le hanno promesso mari e monti e ci ha creduto. Ce l’ho con chi ha architettato quella storia a tavolino ed è riuscito a venderla. È assurdo, ma so che può ricapitare, fra due anni o fra due mesi. Mi sono salvata grazie all’orgoglio. Grazie a Ilary".

Poi parla di Francesco Totti e di quanto, nel tempo, sia cambiato: "è cambiato da un paio d’anni. Francesco era un timido, un ipersensibile diffidente, un gelosone. Mi fa ancora storie su come mi vesto, se ho una scollatura troppo abbondante, ma è cambiato. Totti mica l’ho trovato così: ci ho lavorato sopra, era un uomo del secolo scorso".

Poi spunta di nuovo l’orgoglio: "è Francesco l’ape regina, è lui che attrae. Non per questo ho dato di meno. Sono orgogliosa della mia personalità e del mio stile. Non mi sono mai messa in competizione con mio marito, però ho costruito la mia nicchia di vita senza stare nell’ombra di nessuno. Sembrerà egoista, ma ho sempre pensato prima a me perché solo così poi sono in grado di amare davvero gli altri".

Ilary racconta anche come è scoccata la scintilla tra lei e Totti: "la nostra non è mai stata una storia semplice. Non mi fidavo per niente. Me lo presentarono in un pub. Ma ero nervosa perché mi avevano rubato il cellulare. Dopo mezz’ora ci siano salutati. Mi irritava l’idea che potessi essere uno sfizio perchè Francesco mi piaceva, ma non volevo dargli soddisfazione. Lui è stato molto bravo, mi ha sempre cercata, ma con messaggini semplici, niente di compromettente. Comunque non ci sono mai uscita da sola prima del derby del 10 marzo 2002, quello finito 5-1".

Quello della maglietta con la scritta "sei unica" che, ormai è appurato, era dedicata a lei: "nelle interviste del dopopartita ha detto che era per la curva. Tipico di Totti il timido. Francesco è così. Un giorno lo dipingono come un mito, il giorno dopo è un delinquente donnaiolo e poi torna a essere il benefattore dei bisognosi. Ma a rimetterci sono sempre io".

E’ proprio sicura che a rimetterci sia proprio lei?